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Archive for maggio, 2011

Deadworld

by morettafra on mag.30, 2011, under Horror, Zombi

                                                           “I morti erediteranno la terra”
                                                                                Dal Vangelo di Re Zombi   

  Creato nel 1987 dalle menti geniali (e malate) di Stuart Kerr e Ralph Griffith “Deadworld” è una piccola gemma del fumetto underground e una pietra miliare del genere zombesco.La storia pur rifacendosi a quell’immaginario  creato da Romero introduce delle varianti particolari.I morti tornano in vita a causa di un rituale che ha spalancato le porte tra il nostro mondo e una dimensione di puro orrore,ma non sono esattamente gli zombi che conosciamo.Pur non mancando i classici morti viventi il mondo post apocalittico che fa da sfondo a questa saga è percorso da una nuova tipologia di zombi,veloci,forti,intelligenti e sadici.Possono rallentare la decompisizione dei loro corpi per mantenersi forti e rapidi e nel caso subiscano danni irreparabili possono trasferire la loro coscienza in un altro corpo.(purchè morto da poco.)Si considerano la nuova razza padrona del pianeta e non vedono l’ora di sterminare gli umani sopravvissuti.Il loro capo è Re Zombi,un motociclista non-morto che è il più spietato,sadico e crudele tra tutti,intenzionato ad aprire completamente le porte tra i due mondi e regnare su  quello che restera.(Inutile dire che un simile villain è negli States una figura di culto)

Re Zombi a cavallo di un Harley Davidson

Ovviamente l’intera serie è ricca di personaggi estremi sia umani o non-morti,come la Vamp un oscena (e necrofila) femme fatale o l’Ammazzamorti,un uomo determinato a ripulire il pianeta da Re Zombi e i suoi simili con una determinazione che farebbe invidia anche al Punitore.

L'Ammazzamorti nella mini "To Kill a King"

La serie è proseguita nel corso degli anni cambiando più volte editore (Arrow,Caliber e attualmente Desperado) e contando sulle matite di alcuni dei migliori artisti in circolazione.(Come lo spatterosissimo Vince Locke autore di alcune memorabili copertine per la band dei “Cannibal Corpse”)Insomma splatter estremo,zombi e creature demoniache in una saga che per certi versi anticipa il dittico zombesco di Brian Keene.In Italia la Free Books ha edito solo due volumi,la mini dedicata all’Ammazzamorti e il primo volume della nuova serie “Requiem per il pianeta Terra”,mentre in America oltre ai nuovi volumi sono stati edito degli Omnibus con le storie classiche di Vince Locke.Nel caso voleste approfondire qui il link del sito ufficiale di questa folle saga:Sito ufficiale di \”Deadworld\”.

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Il Minnesota Iceman

by morettafra on mag.26, 2011, under Il Bestiario

Il Minnesota Iceman secondo il disegnatore David Hartman.

17 Dicembre 1968 Rollingstone Minnesota.Due scienziati e criptozoologhi Ivan Sanderson e Bernard Heuvelmans vengono a sapere (da un misterioso informatore) che un girovago di nome Frank Hansen trasporta (ed esibisce a pagamento) nel suo camper uno strano reperto.Incuriositi i due contattano Hansen e una volta entrati nel camper  si trovano davanti il seguente spettacolo:dentro una bara di vetro,completamente congelato giace un umanoide di un metro e ottanta,ricoperto di fitti peli bruni il torso ha una foma a barile con braccia e mani incredibilmente lunghe.(Ventisette cm di lunghezza e diciannove di larghezza)Il viso appare sfigurato,forse da un arma da fuoco.Tutto fa propendere per l’autenticita del reperto,i peli sono impiantati nel modo giusto e inoltre si riscontra anche un principio di decomposizione.Secondo l’informatore dei due studiosi il blocco di ghiaccio con dentro il misterioso ominide sarebbe stato ritrovato nel Pacifico.La possibilità di far esaminare il corpo sfuma presto,Hansen asserisce che il reperto appartiene ad un misterioso magnate (la cui esistenza non è mai stata confermata…) e che quest’ultimo non vuole assolutamente far esaminare l’essere.La scoperta divide in due la comunità scientifica ( i più increduli sostengono che l’esemplare sia un falso) mentre Heuvelmans sicuro della sua autenticità lo ribattezza Uomo Pongoide (Homo Pongoides) per via della sua somiglianza con primati come gorilla e orang-utan.Il tempo passa e mentre la stampa si impadronisce del caso,si perdono le tracce dell’esemplare che scompare nel nulla.In più sussiste un interrogativo:come mai il viso dell Iceman è sfigurato da un’arma da fuoco?

Primo piano dell'Iceman.

Hansen ha sempre sostenuto di aver ucciso personalmente la creatura,una menzogna probabilmente inventata per coprire il trasporto per vie non legali dell’Iceman negli States.Una risposta sembra essere fornita da un numero del 1966 del World Journal Tribune secondo il quale alcuni soldati in Vietnam avrebbero ucciso una scimmia antropoide.Presumibilmente di fronte alla possibilità di ricavare un guadagno Hansen lo fece portare in America dentro la bara di un soldato.(Va anche ricordato che nelle leggende dell’est asiatico sono presenti storie di esseri scimmieschi)Nel 1969 Hansen rimpiazza l’esemplare scomparso con un fantoccio,atteggiamento che porta molti a sostenere che anche il primo Iceman fosse in realtà un falso.L’originale Iceman rimane tutt’ora latitante.Dei due studiosi Sanderson con il passare degli anni si è convinto della falsità del reperto,mentre Heuvelmans rimane convinto della sua autenticità.
NOTA.Il Minnesota Iceman viene citato nel romanzo di Joe R. Lansdale “Freddo nell’anima”,nel circo in cui si rifugia il protagonista è esibito un reperto simile.

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Comunicazione di servizio

by morettafra on mag.24, 2011, under Comunicazioni di servizio

Qualche ora fa un aggiornamento del blog ha avuto l’indesiderato effetto di cancellare le immagini degli articoli.Pur essendo riuscito a risolvere la maggior parte del problema,sussiste ancora qualche difficoltà con la galleria di Mike Ploog,che potrebbe non essere visualizzabile.Cercherò ovviamente di risolvere il problema il prima possibile.

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Mike Ploog

by morettafra on mag.23, 2011, under Arte e Illustrazione, Horror

 Inauguro un piccolo angolo dedicato a disegnatori e illustratori più o meno noti,si inizia con Mike Ploog.Nato nel 1942 a Mankato nel Minnesota Ploog inizia la propria carriera come apprendista agli studi dell’Hanna Barbera e per Will Eisner.(Esperienza che contribuirà a formare il suo stile) Dopo una breve parentesi alla Warren approda alla Marvel dove realizza alcuni fumetti horror che lo renderanno abbastanza conosciuto e rimangono ancora oggi fra le sue opere migliori.Parlo di titolo come “Ghost Rider”,”Man Thing”, “The monster of Frankenstein” e soprattutto “Werewolf by Night”.Successivamente Ploog collabora con la sua arte alla realizzazione di alcuni film come “Wizards” e “Il signore degli anelli” di Ralph Bakshi,realizza gli story board per “La Cosa” di Carpenter, “Superman II”,”La piccola bottega degli orrori” e per i film di Jim Henson “Dark Cristal” e “Labyrinth”.Negli ultimi anni ha lavorato per le case editrici Malibù,Cross Gen e Boom Studios per la quale ha realizzato su testi di Jean Marc De Matteis “The Stardust Kid”.Eccovi un piccolo assaggio della sua arte:

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I Dodici

by morettafra on mag.20, 2011, under Horror, Recensioni Libri, Vampiri


SINOSSI
Russia 1812.L’armata Napoleonica procede inarrestabile verso Mosca.Il capitano dell’esercito Aleksei Ivanovich Danilov e i suoi collaboratori nel tentativo di risollevare le sorti del conflitto si affidano a 12 uomini,12 mercenari Valacchiani l.Che però non sono affatto ciò che sembrano…
COMMENTO
Chi mi conosce e si ricorda del mio vecchio nickname (Il vampirologo che ride) sa della mia passione per i vampiri.(Quelli veri,non gli emo degli ultimi anni)Non potevo quindi farmi sfuggire il romanzo d’esordio di Jasper Kent che parla appunto di vampiri durante la campagna napoleonica in Russia.I vampiri sono quelli classici con i poteri e le debolezze a cui ci hanno abituato anni di cinema e libri.La vicenda parte lentamente descrivendo la situazione  che spinge Aleksei e suoi collaboratori ad una simile (disperata) mossa.Poi prosegue descrivendo i massacri perpetrati dai Dodici ai danni dei francesi e seminando indizi sulla loro vera natura per poi dare inizio nella seconda parte al conflitto vero e proprio tra Aleksei e i Dodici mostri che inconsapevolmente ha chiamato nel suo paese.(A cui fa da sfondo una Mosca conquistata,deserta e in fiamme)Aleksei a lungo riflette e si interroga sulla moralità della sua situazione:è giusto fare uso di simili mostri pur di vincere (pagando un prezzo di vite umane) oppure l’unica cosa sensata sarebbe sterminare dei simili orrori?(In più su Aleksei pesa anche una relazione adultera con una giovane  prostituta).Queste parti possono per alcuni risultare pesanti,mentre per me hanno rappresentato un elemento utile alla caratterizzazione del protagonista.(Specificando che le riflessioni di Aleksei non riguardano solo i vampiri ma anche la realtà della guerra e dell’uomo e che simili riflessioni vengono fatte anche da altri personaggi)Il lato storico è ben curato,la guerra è descritta con realismo e l’autore scandisce le date usando il calendario russo del periodo.Se si vuole trovare un difetto potrebbe essere nella relativa facilità con cui Aleksei elimina i vampiri,ma in realtà non si tratta di un elemento tale da rovinare l’intero romanzo.(inoltre ho parlato di relativa facilità…)Se cercate qualcosa di valido in tema di vampiri allora avete trovato il romanzo giusto.
P.S.Questo è il primo titolo di una saga,negli states è da poco uscito il secondo capitolo.Lo vedremo in Italia?Se mi devo basare sulla tendenza degli editori a non completare le saghe vampiriche interessanti direi di no.
NOTA.Ho preferito usare una delle copertine originali del libro per questa recensione perchè la cover italiana (con il solito fesso incappucciato) è francamente orribile.

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Garrett:Uccidero ancora Billy the Kid

by morettafra on mag.18, 2011, under Horror, Recensioni Fumetti, Western, Zombi


SINOSSI
In un America in cui i morti tornano in vita e si cibano dei vivi,Pat Garrett deve nuovamente dare la caccia al suo vecchio compagno W.H.Bonney alias Billy the Kid risorto come zombi ma (a differenza degli altri) scaltro,intelligente e deciso a scatenare una rivolta.
COMMENTO
Roberto Recchioni creatore di John Doe e voce spesso originale nel panorama italiano si cimenta con una versione zombesca di una delle leggende del Far West  Billy the Kid,bandito e pistolero.Recchioni immagina lo scatenarsi di una epidemia zombesca nell’America del 19° secolo.Nessuno ne conosce le cause,alcuni se ne attribuiscono il merito (come Toro Seduto che proclama il fenomeno come il risultato di una sua maledizione contro l’uomo bianco).Gli zombi chiamati Pelleossa dagli Americani,vengono per la maggior parte asserviti dai vivi come forza lavoro (a parte alcune bande che con loro attività carnivore massacrano bande di bestiame causando così non pochi problemi agli allevatori e ai proprietari terrieri)In questo contesto abbiamo un Pat Garrett stanco,disilluso e cinico,che dopo aver sperperato i soldi guadagnati uccidendo Billy si ritrova a dover nuovamente ricoprire il ruolo di Giuda per conto delle autorità.Perchè Billy the Kid è risorto e a differenza degli altri Pelleossa (che gli obbediscono docilmente) è intelligente e deciso a farla pagare a tutti.I messicani e i reietti lo vedono come un nuovo Messia e questo preoccupa le autorità che si rivolgono così a Pat,costretto così a dare la caccia ad un uomo morto (che forse è ancora suo amico).La storia è quindi un Western post-mortem con i controcazzi,tra citazioni a Peckinpah e Romero,sparatorie e banchetti zombeschi.Vedremo due uomin forse amici,forse nemici (o entrambi) inseguirsi per un America decisamente fuori dalla norma.A volte la caratterizzazione dei personaggi è troppo Pulp con un Billy the Kid messia e un Garrett cinico e bastardo come non mai.(per non parlare di alcuni personaggi secondari come Charlotte la moglie di Billy,una ex prostituta che ha con lui un rapporto di amore/Odio).Il cast artistico è ottimo come capita di solito nei lavori di Recchioni.Consigliato se amate il Western,gli zombi o se semplicemente cercate qualcosa di interessante nell’asfittico panorama italiano.
NOTA:Originariamente pubblicato in 4 numeri dalla BD (che in appendice avevano il racconto “Parla con le ombre” di Casali e approfondimenti sul vero Billy the Kid e gli zombi) è stato successivamente ristampato in volume privo delle appendici.

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Il Mistero del Castello (1962)

by morettafra on mag.15, 2011, under Horror, Recensioni Film, Vampiri


TITOLO ORIGINALE: Kiss of the vampire
REGIA:Don Sharp
SINOSSI
Gerald e Marianne,una giovane coppia in luna di miele in Bavaria si ritrovano preda delle attenzioni del Dr. Ravna e dei suoi figli.
COMMENTO
Originariamente concepito per essere il terzo capitolo della saga di Dracula e basato su una sceneggiatura di Anthony Hinds,la pellicola venne poi affidata a Don Sharp e realizzata come pellicola di vampiri a se stante.(In seguito alla decisione della Hammer di riportare in scena Dracula per il terzo capitolo.)La pellicola mantiene quindi alcuni elementi di “The Brides of Dracula” come la rappresentazione del vampirismo inteso come disagio sociale che colpisce coloro che cadono nella corruzione morale.(Concetto tipicamente Vittoriano,ma d’altronde siamo nell’epoca d’oro dei film Hammer e una certa morale Vittoriana accomuna tutte le pellicole)Il finale del film con magia nera e stormi di pipistrelli era stato previsto inizialmente per “The Brides of Dracula” ma rimosso perchè rifiutato da Cushing.Con “The Brides of Dracula” condivide anche una sequenza simile,in cui un ammazzavampiri morso da una vampira per evitare il contagio cauterizza la ferita con il fuoco.(Proprio come faceva Cushing in “The Brides of Dracula”)Si tratta di un film piuttosto interessante proprio per come rappresenta il vampirismo.Come già detto è una sorta di male in cui gli uomini cadono quando si lasciano corrompere dal peccato,si tratta quindi di un autentica malattia morale.I vampiri inoltre sono organizzati come una setta,un culto i cui capi sono Ravna e i suoi figli.Pur avendo le zanne e i classici punti deboli come la luce del sole,l’aglio e i simboli sacri non sembrano dormire in bare durante il giorno.La loro alimentazione inoltre non si basa solo sul sangue ma permette loro di mangiare anche cibi normali.Elementi che sembrano suggerire che Ravna e i suoi possano essere vampiri viventi.Il finale può apparire goffo per la sua realizzazione tecnica,l’effetto speciale usato per muovere i pipistrelli,ma conserva comunque una certa visionarietà.Insomma consigliato sia a chi ama i film Hammer,sia a chi cerca un film di vampiri ben fatto e con qualche spunto interessante.
NOTA.Ne esiste una versione modificata per la tv americana e intitolata “Kiss of Evil”,che presenta scene tagliate e aggiunge personaggi nuovi.

Kiss of the Vampire opening scene

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Old Man Logan

by morettafra on mag.14, 2011, under Recensioni Fumetti


SINOSSI
In un possibile futuro i supercriminali si sono alleati fra di loro e dopo aver sterminato la maggior parte degli eroi si sono spartiti l’America.Dopo quella tragica notte Wolverine si è ritirato,ha messo famiglia e vive come un contadino.Trovandosi impossibilitato a pagare l’affitto al Clan Hulk (i degenerati discendenti di Banner) finirà con l’accettare un offerta di lavoro da parte di un vecchio e cieco Occhio di Falco,per il trasporto di un carico di droga…
COMMENTO
Mark Millar è un autore che si ama oppure si detesta.Gli piace spararle grosse,come quei compagni di bevute che ogni volta cercano di rifilarvi ogni genere di assurdità.Io lo considero un Grant Morrison più commerciale e pur non idolatrandolo ha scritto dei titoli che considero dei gioiellini.(Wanted,Authority,Spider-man,Nemico Pubblico)In questo caso torna a cimentarsi con Wolverine,il berseker mutante di casa Marvel inserendolo in un contesto distopico.Con molti richiami al western (soprattutto “Gli spietati” di Eastwood) e l’on the road.Abbiamo un Logan vecchio e pacifista che pur di aiutare la sua famiglia arriva a farsi massacrare dai discendenti di Hulk senza reagire e un Occhio di Falco cieco ma letale e sbruffone.Vedremo questa bizzarra coppia attraversare ciò che resta del Marvel Universe,(Memorabili le cascate Pym,ricavate dal corpo del colossale eroe Giant-man) incontrare vecchi amici e nemici in un mondo che ormai non crede più negli eroi.Come suo solito Millar smitizza e schernisce l’immagine classica di supereroe:i resti degli eroi morti sono ridotti a mere attrazioni turistiche (come il martello di Thor) mentre i nuovi aspiranti eroi sembrano più dei ridicoli poseur.(O peggio…)Se amate distopia,western,toni crepuscolari e un eroe vecchio ma ancora capace di tirare fuori la grinta all’ora quest’albo fa per voi.
NOTA.Originariamente pubblicato a puntate su “Wolverine”, “Old Man Logan” è stato ristampato in un unico volume da Panini per la collana “Supereroi Le grandi saghe”.

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Benvenuti

by morettafra on mag.13, 2011, under Senza categoria

Dopo averci riflettuto a lungo e fra mille incertezze ho deciso di aprire un blog.L’intenzione è di occuparmi di libri,fumetti,film con qualche puntatina nel folclore popolare.(In particolare di miti e figure poco note)
In quanto al bizzarro titolo del blog è un omaggio al romanzo di Vonnegut “Mattatoio n.5″,Tralfamadore è il pianeta su cui viene trasportato Billy Pilgrim il protagonista del libro.Non nascondo di essere emozionato e di non sapere come proseguira questa mia piccola avventura,ma sperando per il meglio miei cari visitatori vi dico benvenuti!

Copertina del celebre romanzo di Kurt Vonnegut

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