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Archive for gennaio, 2012

La Lunga Caccia-Capitolo 2

by morettafra on gen.29, 2012, under Racconti


A differenza degli altri bambini Jeanette non si stava divertendo. Cosa c’era di divertente nello sgattaiolare fuori di casa a quell’ora della notte?Faceva freddo e se i suoi genitori si fossero accorti che non stava dormendo l’avrebbero punita severamente. In più il giorno dopo doveva aiutare sua madre nei lavori e quindi sarebbe stato meglio se avesse potuto dormire un pò. Ma suo fratello aveva avuto la brillante idea di uscire e vedere l’uomo nero di cui parlavano gli adulti da qualche tempo,quello che stava prendendo i bambini di Aigues-Mortes.Lei non voleva venire ma suo fratello aveva iniziato a prenderla in giro davanti agli altri dicendo che era una codarda e prima che potesse impedirselo gli aveva risposto che non era una codarda ,che sarebbe venuto a vederlo anche lei il suo stupido uomo nero. E cosi stavano girando al buio per i campi aspettando che succedesse qualcosa. Più che altro Jeanette sbuffava sperando che qualcuno non li scoprisse. Ad un tratto il silenzio era stato interrotto da un suono. I bambini alzarono le teste incuriositi,cercando di capire cosa fosse. Il suono inizio lentamente a crescere tramutandosi in una voce. Jeanette la sentiva chiaramente prometterle ogni genere di dolci,di balocchi. Nessuno l’avrebbe più picchiata o fatta lavorare tutto il giorno,sarebbe stata felice. Anche gli altri si sentivano ripetere simili promesse e ogni secondo che passava la voce diventava più gentile e suadente. Come tanti soldatini i bambini iniziarono a seguire la voce allontanandosi sempre di più dalla cinta di mura e dirigendosi verso gli acquitrini…
Seguendo le istruzioni di Jozsa Giuseppe si era portato dietro solo due dei suoi uomini, il primo Marco non aveva pronunciato una parola per tutto il viaggio limitandosi ad osservare la campagna dalla carrozza perso in chissà quali riflessioni,mentre il secondo Francesco aveva discusso con lui. Era emozionato all’idea di fare la festa ad un monarca. La carrozza l’avevano requisita al sindaco che qualche giorno prima gli aveva ospitati. Sulle prime quest’ultimo non la prese bene ma “gentilmente” Marco gli aveva spiegato le loro ragioni convincendolo della loro bontà. In pratica gli aveva rotto il naso con un manrovescio sotto gli occhi sconcertati di Giuseppe (che avrebbe preferito convincerlo con metodi più pacifici ed era sicuro che una volta partiti l’uomo li avesse denunciati come ladri).
Il viaggio era stato noioso e quando avevano iniziato a profilarsi i primi acquitrini Francesco aveva sbottato: “Ma dove ci sta mandando quell’ungherese in una palude?Cazzo!”.Come a smentirlo erano giunti davanti ad una cinta di mura che circondava il loro obiettivo. Jozsa gli aveva detto che Aigues-Mortes era un borgo ma si era dimenticato di aggiungere che era anche fortificato pensava Giuseppe.
Trovare la locanda non era stato difficile,quante c’è ne potevano essere in un piccolo borgo come quello?E con un cervo verde come insegna. Difatti eccola lì,una comunissima locanda come tante altre. Entrando Giuseppe era titubante,Jozsa era dentro che lo aspettava oppure giaceva morto da qualche parte o peggio…
La locanda puzzava di legno vecchio ed umidità. Giuseppe inizio a farsi largo tra gli avventori (soprattutto contadini in cerca di ristoro dal lavoro) seguito da Marco e da Francesco che starnutiva e indirizzava bestemmie all’ungherese. In risposta una voce esclamò: “Chi mi chiama con tanto fervore?”. I tre si girarono e videro un uomo con barba e capelli grigi un po’ malmesso che li salutava da un tavolo in fondo alla stanza. Jozsa!”Quindi c’è l’ha fatta” penso Giuseppe. L’ungherese li invito a sedersi al suo tavolo e con un ghigno disse rivoltò a Francesco “Vedo che mi stimi ancora molto ragazzo”. Francesco si limitò solo a sbuffare.
“Prego sedetevi cari amici e ordinate pure qualcosa da bere e mangiare .Ne avrete bisogno dopo il viaggio,rifocillatevi amici miei!”
“In verità preferirei prima parlare del motivo per cui ci hai chiamati qui Ferenc”
“Prima il dovere e poi il piacere come sempre Giuseppe eh?Ma quei due non mi sembrano pensarla come te” gli rispose Jozsa indicando Marco e Francesco.
“Allora mentre loro due si rifocilleranno noi due parleremo fuori” disse Giuseppe indicando la porta.
A malincuore Jozsa si alzo e usci dalla locanda insieme a Giuseppe. L’aria fredda li punzecchiava costringendoli a stringersi nei loro cappotti. Giuseppe parlò per primo.
“Sei sicuro che…”
“Sicurissimo” lo interruppe Jozsa.
“Come lo hai scoperto?” chiese Giuseppe.
“Allora se ti ricorderai né io né te per cominciare abbiamo mai creduto che fosse morto e l’incoronazione di Ferdinando sembrava  una pagliacciata per essere vera. Molto probabilmente era tutta una messinscena per permettere a Francesco I di nascondersi e mantenere il potere tramite un re-fantoccio,l’unico dei suoi figli con cui non ha mai condiviso la sua condizione di non-morto”
“D’altronde Giuseppe tu e i tuoi ragazzi avete ucciso molti dei suoi seguaci costringendolo a questa tattica. Ma…” disse Jozsa indicando teatralmente Giuseppe “qui divergevano le nostre opinioni. Per te Francesco I si nascondeva nei territori dell’impero,mentre per me se n’era allontanato scegliendo un posto più adatto alla sua condizione di vampiro”.
“Ma allora perché Aigues-Mortes” chiese Giuseppe “Quali prove hai e perché questo posto gli è più congeniale rispetto ad altri?”
“Aigues-Mortes ha una lunga tradizione di contatti con esseri occulti amico mio,le creature come i vampiri,gli insepolti,i folletti tutta la dannata stirpe della tomba hanno sempre prosperato come cavallette da queste parti. Qualcosa nella natura di questa zona li rafforza e quindi quale nascondiglio migliore per recuperare le sue forze senza che i suoi nemici lo sappiano?In quanto alle prove dimmi Giuseppe entrando in città quanti bambini hai visto?”
Giuseppe rimase per un attimo in silenzio poi disse “Quasi nessuno,ma forse sono impegnati nei campi o…”
“Mentre i loro padri pranzano alla locanda?No amico mio,da qualche settimana i bambini spariscono come se non fossero mai esistiti. E noi sappiamo chi la fa sparire e perché” .
“Si nutre dei più giovani per la loro vitalità,la loro giovinezza”
“Esatto Giuseppe sangue giovane,ricco di linfa vitale. Per non palare del fatto che potrebbe averli convertiti…Ma vieni torniamo alla locanda,abbiamo dei piani da fare e forse so da dove iniziare a cercare.”
Lentamente i due uomini rientrarono nella locanda ignorando che qualcosa li aveva spiati,un piccolo animale dagli occhi rossi.

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Top 5 Robert E.Howard

by morettafra on gen.27, 2012, under Classifiche


Per la top 5 diquesta settimana ho scelto di occuparmi di uno dei miei scrittori preferiti quel Robert Ervin Howard universalmente noto per essere il papà di Conan il barbaro e che ha spaziato in quasi ogni genere.Non si tratta di un tentativo di stabilire i suoi cinque racconti migliori in assoluto ma solo di ricordare cinque racconti che mi sono rimasti particolarmente impressi della sua produzione.Uno per un personaggio diverso,senza infilare due racconti di uno stesso ciclo e cercando di spaziare fra storie diverse.
A MAN EATING JEOPARD
Racconto del ciclo di Buckner Jeopardy Grimes,appartenente alla produzione Western-Umoristica di Howard.Jeopardy è per certi aspetti una parodia degli eroi tipici di Howard forte e robusto ma non molto sveglio.

WINGS IN THE NIGHT
Racconto del 1932 appartenente al ciclo di Solomon Kane.Come molti dei migliori racconti di Solomon Kane è ambientato in Africa e vede il puritano scontrarsi contro una razza di umanoidi alati.La resa dei conti tra un Solomon quasi sull’orlo della follia e le creature è da antologia.

RED NAILS
Considerato uno dei migliori racconti del ciclo di Conan è anche uno dei miei preferiti.Howard ci descrive un immenso castello che per i due popoli in guerra che vi vivono è un autentico mondo.

PIGEONS FROM HELL
Il miglior racconto Horror scritto da Bob Howard perlomeno per me.Appartenente al ciclo dello sceriffo Kirby Buchner è un ottima storia di case infestate in cui Howard attinge ad un certo tipo di folklore locale e alle storie soprannaturali con cui era cresciuto.

WORMS OF THE EARTH
Racconto appartenente al ciclo di Bran Mak Morn in cui Howard fonde l’epica con orrori antichi e striscianti che non sarebbero dispiaciuti a Lovecraft.

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The Resurrected (1992)

by morettafra on gen.24, 2012, under Horror, Recensioni Film


Nonostante abbia contribuito a un importante fetta dell’immaginario degli anni 80 come sceneggiatore Dan O’Bannon ha personalmente diretto solo due film.Il primo è uno dei più originali e divertenti “emuli” della saga Romeriana Il Ritorno dei Morti Viventi,mentre per il suo secondo film sceglie di adattare un racconto di H.P.Lovecraft Lo strano caso di Charles Dexter Ward in passato già trasposto da Roger Corman in The Haunted Palace.Ma a differenza della pellicola di Corman il film di O’Bannon risulta più fedele al testo originario pur ovviamente trasferendo la storia dal Rhode Island del 1928 ai giorni nostri.L’investigatore John Marsh viene ingaggiato da Claire Ward affinchè scopra la natura degli strani esperimenti che il marito Charles Ward sta praticando in completa solitudine.L’uomo era ossesionato dalla storia di Joseph Curwen uno stregone del 1700 che condivideva una forte rassomiglianza fisica con lui.Lentamente le indagini portano alla luce una realtà spaventosa: Curwen era un antenato di Charles Dexter dedito a riportare in vita i morti tramite pratiche proibite ed un ormai degenerato Charles ne sta seguendo l’esempio.O almeno cosi sembra…
L’intera storia è narrata in flashback da Marsh appena reduce da fatti decisamente fuori dal normale.Come già detto a parte l’ambientazione moderna e l’aggiunta di Marsh e  Claire il film ripercorre piuttosto fedelmente il racconto originale,presentandoci uno dei mad doctor creati da Lovecraft Joseph Curwen.Lo definisco tale in quanto i suoi metodi e il suo scopo lo accomunano più ad un Herbert West o più precisamente ad un Barone Frankenstein che al classico stregone.Curwen resuscita i morti per impadronirsi delle loro conoscenze e per sconfiggere la morte ottenendo l’eternità.I risultati dei suoi esperimenti sono creature imperfette e affamate che tiene prigionieri nei sotteranei della sua proprietà.A dare viso e corpo a questo genio maligno è Chris Sarandon affascinante e diabolico,capace di essere minaccioso perfino tra le pareti imbottite di un manicomio.(Altro che Hannibal Lecter…)Il film usci come direct to video dopo una storia travagliata,i produttori lo fecero rimontare da capo infiaschiandosene del montaggio di Dan O’Bannon.(Che si infuriò come una iena perchè lo considerava il suo lavoro più riuscito)Di questo il film ne risente particolarmente all’inizio con un ritmo lento un pò confuso che però si stabilizza durante la visione riprendendo quota (Fastidiosa nei primi minuti la voce narrante di Marsh).Il tasso di splatter è contenuto rispetto a pellicole analoghe degli anni 80,meno slapstick è più maturo rispetto a Il Ritorno dei Morti Viventi con effetti speciali di buon livello (Impressionanti i resuscitati di Curwen).C’è una scena quella della resurrezione di Curwen in cui mi domando se O’Bannon abbia voluto lanciare un piccolo omaggio a Frankenstein,poichè l’intera sequenza ricorda una delle prime illustrazioni del romanzo di Shelley (Ma forse sono solo miei deliri…)Decisamente consigliato e a parer mio un piccolo gioellino ingiustamente dimenticato.
The Resurrected (1992) Trailer

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La Lunga Caccia-Capitolo 1

by morettafra on gen.21, 2012, under Racconti


Ecco a voi il primo capitolo del mio contributo al Risorgimento di Tenebra del gruppo Moon Base.Inizialmente doveva essere un racconto autoconclusivo con un titolo diverso L’Ultima Notte della Casa D’Asburgo.Continuando a lavorarci sopra ho finito con allungare la storia,inserire nuovi personagggi,eliminarne il finale originale (che non mi convinceva) e apportare altri cambiamenti.Da qui la decisione di pubblicare il tutto come una blog novel a cadenza settimanale.Buona lettura!
Capitolo 1

La cosa era agitata sentiva qualcuno sollevare la cassa e portarla fuori alla luce del sole. La prima sensazione che invase il suo essere fu l’odio intenso come veleno per quegli uomini,ma lentamente iniziò ad emergere la paura seguita da un moto di panico. Iniziò a scalciare contro il coperchio in modo incontrollato fino a quando il legno cominciò a spelare le sue ginocchia e le nocche delle mani. La cassa doveva essere stata sigillata mentre dormiva. Incapace di controllarsi la cosa morta alternava pensieri di odio puro a visioni di panico. Ecco che immaginava di stritolare con le proprie mani quegli uomini imprimendo le sue dita nelle loro carotidi ed ergersi trionfante su di loro,ma queste immagini duravano poco sostituite da visioni della sua morte. Gli uomini non facevano caso al battere insistente contro il coperchio ci erano abituati e sapevano che i sigilli avrebbero tenuto. A infastidirli un po’ era la teatralità con cui il loro capo aveva organizzato l’esecuzione anziché eliminare subito il non-morto voleva che prima assaporasse quella stessa paura che aveva inflitto alle sue vittime. Poi  Giuseppe gli disse di togliere il coperchio,prima di morire la cosa doveva vedere il volto del suo carnefice e per tramite doveva vederlo anche il suo creatore. Doveva essere cosi ogni volta. Le croci furono strappate,il coperchio divelto e mentre la luce bruciava l’essere l’ultima cosa che vide furono gli occhi freddi di Giuseppe Mazzini scrutarlo e giudicarlo. Presto il buio inghiotti la coscienza del non-morto mentre i suoi resti si riducevano in cenere emanando odore di carne bruciata e decomposizione.
Una volta solo nella sua stanza Giuseppe si permise di crollare. Il ricordo della luce del sole che decomponeva e bruciava quella creatura lo nauseava. Sul luogo aveva dovuto reprimere il bisogno di vomitare e rimanere impassibile altrimenti non sarebbe riuscito a svolgere il suo compito. Si trovavano in un paese di campagna in Lombardia ospiti presso il sindaco che aveva acconsentito di malavoglia,non mancando di apostrofarli aspramente di essere dei banditi. Ma ora che il mostro che nelle settimane precedenti aveva seminato corpi dissanguati per i campi era stato annientato l’uomo non aveva più nulla da ridire. Giuseppe sperava che se ne stesse zitto e non li denunciasse alle autorità. Stanco com’era avrebbe voluto dormire ma la lettera che uno dei suoi ragazzi gli aveva consegnato prima dell’esecuzione non glielo permetteva. Era firmata Jozsa e già questo prometteva guai. Giuseppe si ricordava di quando aveva incontrato l’ungherese a Marsiglia e insieme si erano occupato di un caso,di una dama pallida. Acuto,abile e più esperto di lui nel dare la caccia ai vampiri ma decisamente portato a cacciarsi nei guai. Nonostante tutto si costrinse a leggere:
Caro Giuseppe
Ti avevo promesso che sarei riuscito a trovarlo ricordi?Non è stato facile e ho dovuto affrontare numerose difficoltà ma infine ho trionfato. Avevi ragione nel trovare sospetta l’incoronazione del bamboccio,lui non avrebbe mai rinunciato al potere e al titolo visto che genere di creatura è in realtà. Ha cercato di confonderci. Di fatto è lui che comanda ancora ben nascosto.E ora so dove si trova. In Linguadoca in un piccolo borgo chiamato Aigues-Mortes. Ti aspetto nella locanda del posto (ha un cervo verde per insegna).Porta con te tre uomini e non di più,troppi attirerebbero l’attenzione. Nel caso non mi presenti significa che mi hanno preso. In quel caso vattene. Saluti
Jozsa”
Giuseppe non riusciva a crederci quel pazzo sconsiderato,quel meraviglioso folle c’è l’aveva fatta. Doveva assolutamente riposarsi in vista di quello che lo aspettava. Niente più cacce e scontri con servitori,no finalmente avrebbe affrontato il maestro,finalmente avrebbe potuto piantare un piolo acuminato nel cuore putrido di FrancescoI.

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Top 5 film di Zombi

by morettafra on gen.19, 2012, under Classifiche, Horror, Zombi


Insieme a vampiri e licantropo gli zombi formano una sorta di mia trinità Horror perciò ispirato dala classifica della mia amica Lucia sui suoi film zombeschi ho deciso di scriverne una mia rifacendomi alle sue condizioni.Niente Romero e per me Fulci perchè hanno di fatto un importanza tale nel cinema zombesco che da soli occuperebbero la classifica e si prendono in considerazione solo morti viventi,non infetti e simili.
MORTI E SEPOLTI
Da una sceneggiatura di Dan O’Bannon uno dei migliori e più originali film sui morti viventi che si riallaccia alle tradizioni voodo con una dose di terrore urbano.

NON SI DEVE PROFANARE IL SONNO DE MORTI
Co-produzione italo-spagnola che vede Jorge Grau alla regia e il grande Giannetto De Rossi occuparsi degli effetti speciali.Nelle campagne inglesi i morti tornano in vita regalandoci sequenze da brivido,su tutte l’assedio al cimitero.Se vi interessa lo trovate qua.

DELLAMORTE DELLAMORE
Tratto dal romanzo di Tiziano Sclavi un film romantico (nel senso originale del termine) e surreale,uno degli ultimi titoli decenti girati nel nostro paesello.

ZEDER
Seconda incursione di Pupi Avati nel cinema di paura nonchè film reso famoso da un inutile e lunga contesa in merito alla sua somiglianza con Pet Sematary di King.Inutile perchè se pur è vero che entrambi parlano di terreni che risvegliano i morti Avati lo fa seguendo la propria poetica.

RE-ANIMATOR
Esordio del duo Gordon-Yuzna nel cinema Horror e ispirato ad un racconto di Lovecraft Reanimator ci presenta anche il mio mad doctor del cuore Herbert West intepretato da Jeffrey Combs e dedito a riportare in vita i deceduti con un siero di creazione.Con risultati splatterosi.

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Gli Odoratori della Carta

by morettafra on gen.18, 2012, under Segnalazioni


Recentemente quella fucina di idee che è il gruppo Moon Base se ne è uscito con un altra iniziativa,un concorso semi-serio sul tema del cartaceo vs. digitale.Raccontini brevi e dai toni ironici come il mio piccolo contributo che segue…
Sete di Cellulosa
Era stato molto facile entrare nella casa,mi era bastato concentrarmi per dissolvere in nebbia il mio corpo e superare così gli eventuali sistemi d’allarme entrando da una banalissima fessura. Una volta dentro la stanza avevo riconvertito in massa solida il mio corpo. Gli abitanti dormivano come dimostrava il loro sonoro russare. Ma forse prima che mi accinga a proseguire gradireste una spiegazione miei eventuali lettori. Non sono un ladro,né ho cattive intenzioni nei confronti degli umani che vivono qui. Ho parlato di umani perché io non lo sono,io sono un vampiro. So cosa state pensando probabilmente mi immaginerete vestito con abito da sera e mantello o come una specie di James Dean pallido. Spiacente di deludervi ma ho un aspetto comune difficilmente trovereste in me qualcosa di strano o fuori dalla norma. A parte forse la mia sete dal momento che invece di bere sangue io mi nutro di carta. Si avete capito bene carta,cellulosa. Immagino la vostra delusione vi aspettavate un mostro assetato di sangue e invece vi ritrovate con un tossico della carta. E questo mi porta allo scopo per cui quella notte feci irruzione in un appartamento la ricerca del mio cibo. Un tempo trovare in giro della carta era piuttosto semplice librerie e cartolerie erano per me veri e propri self service. Ma grazie alla vostra dannata rivoluzione digitale tutto è andato in malora!Si è propria colpa vostra!Quando i primi e-book invasero il mercato non me ne preoccupai ritenendoli una delle tante mode passeggere degli umani,ma ora nell’anno 2056 posso affermare che tanto passeggera non era. Lentamente ma inesorabilmente i testi cartacei furono spazzati via dal mercato divenendo una curiosità per collezionisti proprio come i proprietari di questo appartamento. O perlomeno cosi si sono vantati.
Pregustando uno squisito banchetto mi avviai a perlustrare l’abitato. Un ora e mezzo dopo constatai tristemente che quelle dei due cari dormiglioni del piano di sopra erano solo balle per darsi contegno con i vicini. In tutta la casa non c’era nemmeno un taccuino o una misera lista della spesa. Perlustrando il soggiorno mi ero imbattuto in qualcosa che sembrava un vecchio tomo solo per scoprire che era una confezione di liquore e io sono pure astemio. Sconsolato mi ritramutai in nebbia e tornai in strada.
Il triste spettacolo si ripete anche le notti successive. Ero ormai ridotto alla fame giacchè le poche scorte che tenevo da parte si erano esaurite. Poi improvvisamente giunse l’illuminazione. Le biblioteche!Oltre ad eventuali collezionisti i testi cartacei erano stati radunati nelle rimanenti biblioteche e per mia fortuna nella città dove vivevo c’è n’era una. Complimentandomi per la mia trovata mi tramutai in pipistrello e mi diressi verso la biblioteca. Ovviamente dati i miei poteri non mi fu difficile entrare. Guidato dal mio istinto mi diressi lungo i corridoi raggiungendo un salone le cui pareti erano tappezzate da testi cartacei. Finalmente mi sarei saziato! Eppure una vocina nella mia testa mi suggeriva cautela. In altre circostanze lo avrei fatto ma il digiuno aveva ridotto la mia cautela e perciò mi abbuffai senza ritegno. Tramite il mio naso sniffai le pagine di ogni volume presente nella stanza e ad ogni sniffata il mio corpo si rifocillava finchè ormai satollo e felice mi involai presso la mia abitazione. La notte successiva mi svegliai con le narici e la gola infiammate,i miei occhi lacrimavano e sentivo la febbre invadere ogni fibra della mia persona. Impossibile!Quelli come non si ammalano come era potuto accadere?Ebbi la mia risposta quando iniziai a vomitare polvere e acari .Polvere e acari!I testi nella biblioteca erano mal conservati,un tripudio di muffe e sporcizia che ora mi aveva infettato. Ecco cosa non mi era tornato la notte precedente. La mia stessa ingordigia mi aveva tradito e ora giaccio nel mio letto divorato da un infezione che lentamente mi sta uccidendo e cercando di scrivere le mie memorie su uno dei vostri dannati Pc.Spero solo che chi le troverà non ne ricavi un e-book…

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Quando i mostri si scontrano

by morettafra on gen.16, 2012, under Horror


A dispetto di quello che possono credere alcuni la tendenza di far scontrare tra di loro mostri diversi non è appannaggio dei vari Underworld e Van Helsing ma risale alla grande stagione dei classici della Universal e continua tutt’ora sotto altre forme e medium.Iniziamo cosi un piccolo viaggio in questo particolare filone che ha spesso sfornato film mediocri e a volte piccoli capolavori.
Il 1943 segna la nascita delle macedonie all monsters con Frankenstein meets the Wolfman di Roy Williams Neil.Il film riprende il licantropo Larry Talbot e narra della sua ricerca del Dr. Frankenstein nella speranza che questi possa guarirlo dalla licantropia.Talbot finisce invece con il risvegliare la creatura e scontrarsi con quest’ultima.

Il film vede un Bela Lugosi ormai in declino interpretare la creatura e ottiene abbastanza successo da spingere la Universal a continuare con questa tendenza.Segue cosi nel 1944 House of Frankenstein in cui compaiono tutti i mostri classici:Dracula (interpretato da John Carradine),la creatura qui interpretata dal pugile Glenn Strange e Talbot tutti quanti coinvolti dal folle Dr. Niemann (un buon Boris Karloff) nei suoi piani di vendetta.
Segue l’anno successivo House of Dracula che parte da una premessa interessante,i mostri che si rivolgono a un luminare della scienza per essere guariti dalla loro condizione.Già qui si cerca di spiegare scientificamente vampirismo e licantropia in quello che è anche l’ultimo film serio con i mostri della Universal.

Nel 1948 esce infatti Lou and Costello meets Frankenstein e tutto finisce nella parodia,nonstante Bela Lugosi torni ad indossare il mantello del Conte.Il film è un pò l’epitaffio del filone di cui deride molti clichè mettendo momentaneamente fine in concomitanza con gli orrori del secondo conflitto ai film di mostri classici.

La Hammer fautrice della rinascita dell’Horror sul finire degli anni 50 non produrra pellicola di questo tipo.Saranno gli anni 70 a fornirci nuov scontri tra mostri ma i primi due film di questo genere sono due deliranti trashonate (o come direbbero alcuni miei colleghi lammerda).Parlo di Frankenstein vs. Dracula del 1971 di Al Adamson e di Dracula contra Frankenstein del 1972 di Jess Franco due pellicole sconclusionate e poverissime in quanto a mezzi con attori decisamente non in parte (terribile Howard Vernon che nel film di Franco più che Dracula sembra un povero vecchio affetto da paresi facciale).

Del 1968 invece è il primo film del ciclo dedicato al licantropo Waldemar Daninsky dal’attore Jacinto Molina (in arte Paul Naschy),una lunga saga che omaggia i classici della Universal e in cui Daninsky si contra con svariati mostri celebri.

Con gli anni 80 e la nascita di un nuovo tipo di Horror le macedonie all mosters scompaiono (a parte quel baraccone idiota di Van Helsing di Stephen Sommers) come genere cinematografico per ricomparire in un altro medium il fumetto.
Un primo esempio di questo tipo erano i già gli scontri tra i diversi mostri dei fumetti horror della Marvel negli anni 70  tra Dracula,la creatura di Frankenstein e il licantropo Jack Russell.

Nel 1995 la casa editrice Topps pubblica divesi albi dedicati a Dracula e tra questi la miniserie The Frankenstein Dracula War su testi di Jean Marc Lofficier e Roy Thomas e disegni di Claude St.Abin.Nella Francia di primo ottocento il Conte di Saint Germain manipola un redivivo mostro di Frankenstein per spingerlo a combattere contro il Conte Vampiro che nutre delle mire sulla Francia.

Anche il disegnatore Neal Adams si è cimentato con un suo personale omaggio con Monsters,riedizione di una non troppo riuscita storia degli anni 80 pubblicata originariamente sul magazine Hammer House of Horror.

Recentemente l’Image ispirandosi ad un dipinto di Frazetta ha pubblicato lo speciale Dracula meet the Wolfman su testi di Steve Niles e ottimi disegni di Francesco Francavilla che ben rendono le atmosfere dei vecchi film Horror.Dracula ha scelto come sua prossima vittima una giovane fanciulla ma deve fare i conti con un uomo innamorato della ragazza e affetto da licantropia.

La palma per le migliori macedonie all mosters a fumetti va però a Bob Tinnel e Neil D.Vokes e ai loro The Black Forest e Flesh and Blood.Per quest’ultimo vi rimando alla mia recensione,mentre invece The Black Forest è un ottimo omaggio ai film dell’Espressionismo tedesco e della Universal in cui il Graf Orlok,la Creatura di Frankenstein e un lupo mannaro si aggirano per un Europa dilaniata dal primo conflitto mondiale.

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Nosferatu:Plague of Terror

by morettafra on gen.09, 2012, under Horror, Recensioni Fumetti, Vampiri


Primi anni 90.In netta contrapposizione con la moda imperante che vuole i vampiri come creature affascinanti e complesse (ma non veramente cattive) su modello dei bestsellers della Rice una piccola casa editrice la Millennium pubblica una miniserie dedicata al vampiro più mostruoso di tutti i tempi:Graf Orlok.Creato da Murnau per il film del 1919 Nosferatu Orlok sarebbe in realtà Dracula a cui Murnau cambiò nome e aspetto per non incorrere in problemi legali (poichè non aveva ottenuto i diritti di trasporre il romanzo di Stoker).I testi erano di Mark Ellis e la storia prendeva inizio in una moderna metropoli.In un palazzo vengono ritrovati dei cadaveri che presentano segni di peste bubbonica ed un libro,un diario scritto a mano che racconta la storia di Sir William Longsword.Di ritorno dale crociate con il proprio scudiero il cavaliere decide di fermarsi in un castello per cercare una cavalcatura per quest’ultimo.Il castello un tempo appartenente al Barone Graf Orlok è ora un monastero retto da un particolare gruppo di suore l’Ordine del Sepolcro.All’interno del castello Sir William troverà quasi tutte le suore morte a causa della peste e mentre ascolterà dall’unica ancora in vità uno strano avvertimento,il suo scudiero in cerca di tesori libererà qualcosa che era sigillato.                                                                                                                                                                             Un male antico che porta il nome di Graf Orlok e a cui Longsword cerca di opporsi ottenendo solo di essere morso e trasformato in un morto vivente.Condannato ad un immortalità che non desiderava Longsword inizierà a dare la caccia al vampiro seguendone la scia di follia e pestilenza in epoche e nazioni diverse.Come in India dove Orlok è divenuto sacerdote presso i Thugs,in Vietnam dove il non-morto haveva radunato un esercito per finire nei sobborghi delle moderne metropoli dove Orlok trova seguaci tra i diseredati della moderna società.E dove in una vecchia abbazia Longsword cercherà di mettere fine alle nefaste imprese del vampiro prima che quest’ultimo ceda il suo ruolo ad un innocente.Ellis tratteggia Orlok rifacendosi al folklore e rispolverando l’idea del vampiro come portatore di peste.Peste che è tratteggiata come una oscura divinità della quale Orlok è infine solo un servo.Un male al quale ci si deve opporre con nobiltà ma anche fermezza come Longsword ha imparato nei secoli temprato dalla crudeltà del non-morto.Ma forse  anche quando viene annientato il male è destinato a ripresentarsi sotto nuove sembianze. 

 

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Top 5 trasformazioni di lupi mannari

by morettafra on gen.06, 2012, under Classifiche, Horror


Di solito nei film sui lupi mannari la trasformazione è il momento clou dell’intera pellicola.A volte si può rivelare una delusione oppure quando dietro cìè un maestro del make-up bravo può essere un autentico spettacolo.Ecco di seguito le cinque metamorfosi che in un modo o nell’altro più mi hanno colpito.
TRICK’ R’ TREAT
Girata con un sottile umorismo ecco una scena di trasformazione di gruppo da parte di alcune giovani licantrope,che mutano togliendosi di dosso la pelle con la stessa nonchalance di una ragazza che prova gli abiti per una festa.Vedere per credere.

BEING HUMAN
Trovare una trasformazione mannare ben realizzata per la televisione è raro,perciò rimasi colpito dalla metamorfosi di George uno dei protagonisti di questa divertente serie inglese.Ricorda un pò la famosa metamorfosi del film di Landis ma vale comunque un occhiata.

IN COMPAGNIA DEI LUPI
Perfetta rappresentazione della metamorfosi del licantropo nel folklore,nonchè un pò disturbante se la vedi per la prima volta è questa riuscita sequenza proveniente dal fiabesco film di Neil Jordan.

L’ULULATO
Il magnifico film di Dante è stato uno dei primi ad offrirci una spettacolare metamorfosi realizzata dal bravo Rob Bottin che in seguito si sarebbe superato realizzando le trasformazioni de La Cosa per Carpenter.

UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA
Per me è tutt’ora la più dettagliata e realistica sequenza di mutazione in lupo che il cinema ha mai mostrato (creata da Rick Baker).Che poi il licantropo nella sua forma definitiva non convinca in pieno è un altro discorso,la trasformazione in se è eccezionale per la cura e l’attenzione al dettaglio con cui è realizzata.

MENZIONE D’ONORE
-WEREWOLF
Serie televisiva realizzata negli anni 80 con protagonista un giovane licantropo ci offre i primi lupi mannari televisivi ben realizzati per mano del solito Baker.Guardate questo filmato.

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Sturm und Wampyr non-morti e nazisti

by morettafra on gen.04, 2012, under Horror, Vampiri


L’idea per questo piccolo dossier mi è venuta leggendo l’ultimo articolo di Alex su Plutonia Experiment una recensione del romanzo La Fortezza.Mi sono trovato così a pensare alle volte in cui i nazisti se la sono vista con i vampiri  e di scrivere un piccolo dossier.
Potremmo iniziare il nostro viaggio citando il racconto di Manly Wade Wellman The Devil is not Mocked in cui un gruppo di soldati nazisti in Transilvania per dare la caccia ai partigiani si insedia in un vecchio castello ricevendone un indimenticabile ospitalita dal suo padrone Dracula.Il racconto venne adattato nel 1971 in un episodio del telefilm Night Gallery (Ad interpretare il Conte è Francis Lederer che nel ’58 era stato Dracula in The Return of Dracula).

Ma il vampiro più famoso del mondo ebbe a che fare con i nazisti anche in Dracula 1944 di Edward D. Hoch.Qualcosa si aggirà nel campo di prigionia di Bergen-Belsen uccidendo i soldati tedeschi e sembra esservi coinvolto un uomo arrivato insieme ad un gruppo di zingari che di giorno non esce mai e si chiama Vlad Tepes…
Di tutt’altro tono invece il racconto Down among the dead men di Gardner Dozois e Jack Dann in cui un vampiro miete vittime fra i prigionieri di un campo di sterminio.Un racconto duro senza concessioni all’happy ending.
Anche uno dei capitoli della saga di 30 Giorni di Notte vede nazisti ale prese con dei vampiri durante le ultimi fasi della campagna in Russia.Neve Rossa è una buona storia semplice e diretta scritta e disegnata da Ben Templesmith.Indubbiamente il migliore tra i seguiti del fumetto originale.

Potevano mancare i britannici nel nostro elenco?Ovviamente no.Pubblicato a puntate su 2000 AD ecco Fiend from the Eastern Front testi di Gerry Finley-Day e disegni di Carlos Ezquerra.Inviati in Romania per collaborare con un commando locale contro i russi un gruppo di nazisti scoprirà sulla propria pelle la vera natura dei propri presunti alleati.

Nel manga di Kohta Hirano Hellsing (delirio splatter-guerresco) i cattivi di turno sono un organizzazione nazista formata da ufficiale dell’esercito tedesco divenuti vampiri e che ha intenzione di conquistare Londra.

Vale la pena ricordare a proposito di nazismo e vampirismo il curioso Der Untergang des Abendlandesmenschen di Howard Waldrop ambientato in una Berlino degli anni 20 (e ricco di citazioni all’immaginario del periodo) in cui si muovono il Graf Orlok di Nosferatu e un giovane Adolf Hitler.
Chiudo ricordando il bell romanzo di F.P.Wilson La Fortezza (leggete la recensione di Alex,ne parla egreggiamente) e i suoi due adattamenti:il film di Michael Mann e il fumetto scritto dallo stesso Wilson (insoddisfatto dal film di Mann) e disegnato da Matthew Don Smith con un tratto che ricorda Mike Mignola.Ovviamente i nazisti non hanno avuto a che fare solo con i vampiri,ma questa è un altra storia…

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