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Recensioni Libri

Zombies!An illustrated history of the Undead

by morettafra on ago.25, 2011, under Horror, Recensioni Libri, Zombi


Mentre in Italia la pubblicazione di saggi dedicati al cinema Horror e a certe figure dell’immaginario perturbante è un evento raro,all’estero le cose vanno diversamente.Quest’anno la St. Martin’s Griffin ha dato alle stampe un interessante diesamina a 360° gradi sulla figura del morto vivente.L’autrice è Jovanka Vuckovic ex-editor in chief della rivista “Rue Morgue”.La Vuckovic esamina la figura dello Zombi partendo dalle tradizioni Voodoo e dalla cultura Haitiana,passando per i primi exploit letterari e ovviamente il cinema,i fumetti,la musica e i videogiochi.(Con una capatina dedicata agli episodi zombeschi di “Masters of Horror”)L’autrice dimostra una forte conoscenza della materia distinguendo con criterio e fermezza titoli validi da altri più trash ed esaminando anche da un ottica dei ruoli sessuali la saga dei Resuscitati Ciechi di De Ossorio.(in cui paragona a degli strupri gli attacchi che i monaci zombi portano alle loro vittime femminili)Se si vuole cercare un difetto e forse nell’asprezza con cui l’autrice critica titoli distanti dalla poetica Romeriana (la Vuckovic è ammiratrice e conoscente di Romero)Inspiegabile è l’inserimento di “Zeder” di Avati nell’elenco dei film zombeschi italiani di stampo più trash.Per il resto si tratta di un saggio completo,arguto e che conta anche una prefazione di George Romero e un reparto fotografico ben curato con centinaia di immagini e locandine.Un must per ogni appassionato di zombi.

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Nebbia

by morettafra on lug.13, 2011, under Horror, Recensioni Libri


SINOSSI
Fuoriuscita dal terreno in seguito ad un terremoto una strana nebbia gialla si diffonde per il Regno Unito,tramutando chi la respira in un folle aggressivo.L’unica speranza è riposta in Holman,un funzionario reso immune agli effetti della nebbia da un incidente.
COMMENTO
Con questo romanzo Herbert si inserisce nel filone catastrofico tanto amato dal sottoscritto.Lo spunto e la trama stessa sembrano rimandare a certe pellicole di fantascienza degli anni 50,in cui qualche esperimento sfuggito al controllo di scienziati e militari arriva a minacciare l’intera umanità.Solo che sono gli anni 70,il genere è cambiato e la minaccia è molto più insidiosa.Sono gli anni in cui l’horror grazie a Cronenberg e Romero (e tanti altri) ci parla di contagi,di trasformazioni della carne e della mente.Herbert perciò ci racconta di una nebbia o meglio un protoplasma,un micro organismo creato in laboratorio che attacca il cervello di uomini e animali causando instabilità mentale.E regalandoci così sequenze di una forte violenza,come un uomo ucciso dai suoi colombi o un insegnante evirato dai suoi alunni.La capacità di Herbert di descrivere certe scene di violenza non deve far pensare ad un romanzo basato solo sullo splatter.Herbert ci descrive anche la personalità delle vittime,la loro storia facendoci cosi provare interesse per loro per poi farli morire nei modi più raccapriccianti.Parte del romanzo è costruita sulla tensione provocata dal lento ma inesorabile spostarsi della nebbia verso Londra,un percorso che la nefasta sostanza seminerà di morte e pazzia.Quando poi la nebbia arriva a Londra ecco scatenarsi l’autentico inferno in terra,con l’eroe del libro Holman costretto ad avventurarsi in mezzo ai folli per prelevare un campione di microplasma e ottenere cosi una cura tra monaci folli,uomini che uccidono tranquillamente le propri mogli (e si comportano come se nulla fosse) e gruppi di gatti assassini.Mentre il protoplasma sembra quasi possedere una primitiva intelligenza che lo porta a nascondersi per beffare i suoi nemici.All’epoca proprio la violenza dei suoi libri rendeva James Herbert indigesto a certa critica.Io invece consiglio caldamente questo “Nebbia” a chiunque cerchi un romanzo dell’orrore con venature fantascientifiche.

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I Dodici

by morettafra on mag.20, 2011, under Horror, Recensioni Libri, Vampiri


SINOSSI
Russia 1812.L’armata Napoleonica procede inarrestabile verso Mosca.Il capitano dell’esercito Aleksei Ivanovich Danilov e i suoi collaboratori nel tentativo di risollevare le sorti del conflitto si affidano a 12 uomini,12 mercenari Valacchiani l.Che però non sono affatto ciò che sembrano…
COMMENTO
Chi mi conosce e si ricorda del mio vecchio nickname (Il vampirologo che ride) sa della mia passione per i vampiri.(Quelli veri,non gli emo degli ultimi anni)Non potevo quindi farmi sfuggire il romanzo d’esordio di Jasper Kent che parla appunto di vampiri durante la campagna napoleonica in Russia.I vampiri sono quelli classici con i poteri e le debolezze a cui ci hanno abituato anni di cinema e libri.La vicenda parte lentamente descrivendo la situazione  che spinge Aleksei e suoi collaboratori ad una simile (disperata) mossa.Poi prosegue descrivendo i massacri perpetrati dai Dodici ai danni dei francesi e seminando indizi sulla loro vera natura per poi dare inizio nella seconda parte al conflitto vero e proprio tra Aleksei e i Dodici mostri che inconsapevolmente ha chiamato nel suo paese.(A cui fa da sfondo una Mosca conquistata,deserta e in fiamme)Aleksei a lungo riflette e si interroga sulla moralità della sua situazione:è giusto fare uso di simili mostri pur di vincere (pagando un prezzo di vite umane) oppure l’unica cosa sensata sarebbe sterminare dei simili orrori?(In più su Aleksei pesa anche una relazione adultera con una giovane  prostituta).Queste parti possono per alcuni risultare pesanti,mentre per me hanno rappresentato un elemento utile alla caratterizzazione del protagonista.(Specificando che le riflessioni di Aleksei non riguardano solo i vampiri ma anche la realtà della guerra e dell’uomo e che simili riflessioni vengono fatte anche da altri personaggi)Il lato storico è ben curato,la guerra è descritta con realismo e l’autore scandisce le date usando il calendario russo del periodo.Se si vuole trovare un difetto potrebbe essere nella relativa facilità con cui Aleksei elimina i vampiri,ma in realtà non si tratta di un elemento tale da rovinare l’intero romanzo.(inoltre ho parlato di relativa facilità…)Se cercate qualcosa di valido in tema di vampiri allora avete trovato il romanzo giusto.
P.S.Questo è il primo titolo di una saga,negli states è da poco uscito il secondo capitolo.Lo vedremo in Italia?Se mi devo basare sulla tendenza degli editori a non completare le saghe vampiriche interessanti direi di no.
NOTA.Ho preferito usare una delle copertine originali del libro per questa recensione perchè la cover italiana (con il solito fesso incappucciato) è francamente orribile.

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