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Vampiri

Nosferatu:Plague of Terror

by morettafra on gen.09, 2012, under Horror, Recensioni Fumetti, Vampiri


Primi anni 90.In netta contrapposizione con la moda imperante che vuole i vampiri come creature affascinanti e complesse (ma non veramente cattive) su modello dei bestsellers della Rice una piccola casa editrice la Millennium pubblica una miniserie dedicata al vampiro più mostruoso di tutti i tempi:Graf Orlok.Creato da Murnau per il film del 1919 Nosferatu Orlok sarebbe in realtà Dracula a cui Murnau cambiò nome e aspetto per non incorrere in problemi legali (poichè non aveva ottenuto i diritti di trasporre il romanzo di Stoker).I testi erano di Mark Ellis e la storia prendeva inizio in una moderna metropoli.In un palazzo vengono ritrovati dei cadaveri che presentano segni di peste bubbonica ed un libro,un diario scritto a mano che racconta la storia di Sir William Longsword.Di ritorno dale crociate con il proprio scudiero il cavaliere decide di fermarsi in un castello per cercare una cavalcatura per quest’ultimo.Il castello un tempo appartenente al Barone Graf Orlok è ora un monastero retto da un particolare gruppo di suore l’Ordine del Sepolcro.All’interno del castello Sir William troverà quasi tutte le suore morte a causa della peste e mentre ascolterà dall’unica ancora in vità uno strano avvertimento,il suo scudiero in cerca di tesori libererà qualcosa che era sigillato.                                                                                                                                                                             Un male antico che porta il nome di Graf Orlok e a cui Longsword cerca di opporsi ottenendo solo di essere morso e trasformato in un morto vivente.Condannato ad un immortalità che non desiderava Longsword inizierà a dare la caccia al vampiro seguendone la scia di follia e pestilenza in epoche e nazioni diverse.Come in India dove Orlok è divenuto sacerdote presso i Thugs,in Vietnam dove il non-morto haveva radunato un esercito per finire nei sobborghi delle moderne metropoli dove Orlok trova seguaci tra i diseredati della moderna società.E dove in una vecchia abbazia Longsword cercherà di mettere fine alle nefaste imprese del vampiro prima che quest’ultimo ceda il suo ruolo ad un innocente.Ellis tratteggia Orlok rifacendosi al folklore e rispolverando l’idea del vampiro come portatore di peste.Peste che è tratteggiata come una oscura divinità della quale Orlok è infine solo un servo.Un male al quale ci si deve opporre con nobiltà ma anche fermezza come Longsword ha imparato nei secoli temprato dalla crudeltà del non-morto.Ma forse  anche quando viene annientato il male è destinato a ripresentarsi sotto nuove sembianze. 

 

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Sturm und Wampyr non-morti e nazisti

by morettafra on gen.04, 2012, under Horror, Vampiri


L’idea per questo piccolo dossier mi è venuta leggendo l’ultimo articolo di Alex su Plutonia Experiment una recensione del romanzo La Fortezza.Mi sono trovato così a pensare alle volte in cui i nazisti se la sono vista con i vampiri  e di scrivere un piccolo dossier.
Potremmo iniziare il nostro viaggio citando il racconto di Manly Wade Wellman The Devil is not Mocked in cui un gruppo di soldati nazisti in Transilvania per dare la caccia ai partigiani si insedia in un vecchio castello ricevendone un indimenticabile ospitalita dal suo padrone Dracula.Il racconto venne adattato nel 1971 in un episodio del telefilm Night Gallery (Ad interpretare il Conte è Francis Lederer che nel ’58 era stato Dracula in The Return of Dracula).

Ma il vampiro più famoso del mondo ebbe a che fare con i nazisti anche in Dracula 1944 di Edward D. Hoch.Qualcosa si aggirà nel campo di prigionia di Bergen-Belsen uccidendo i soldati tedeschi e sembra esservi coinvolto un uomo arrivato insieme ad un gruppo di zingari che di giorno non esce mai e si chiama Vlad Tepes…
Di tutt’altro tono invece il racconto Down among the dead men di Gardner Dozois e Jack Dann in cui un vampiro miete vittime fra i prigionieri di un campo di sterminio.Un racconto duro senza concessioni all’happy ending.
Anche uno dei capitoli della saga di 30 Giorni di Notte vede nazisti ale prese con dei vampiri durante le ultimi fasi della campagna in Russia.Neve Rossa è una buona storia semplice e diretta scritta e disegnata da Ben Templesmith.Indubbiamente il migliore tra i seguiti del fumetto originale.

Potevano mancare i britannici nel nostro elenco?Ovviamente no.Pubblicato a puntate su 2000 AD ecco Fiend from the Eastern Front testi di Gerry Finley-Day e disegni di Carlos Ezquerra.Inviati in Romania per collaborare con un commando locale contro i russi un gruppo di nazisti scoprirà sulla propria pelle la vera natura dei propri presunti alleati.

Nel manga di Kohta Hirano Hellsing (delirio splatter-guerresco) i cattivi di turno sono un organizzazione nazista formata da ufficiale dell’esercito tedesco divenuti vampiri e che ha intenzione di conquistare Londra.

Vale la pena ricordare a proposito di nazismo e vampirismo il curioso Der Untergang des Abendlandesmenschen di Howard Waldrop ambientato in una Berlino degli anni 20 (e ricco di citazioni all’immaginario del periodo) in cui si muovono il Graf Orlok di Nosferatu e un giovane Adolf Hitler.
Chiudo ricordando il bell romanzo di F.P.Wilson La Fortezza (leggete la recensione di Alex,ne parla egreggiamente) e i suoi due adattamenti:il film di Michael Mann e il fumetto scritto dallo stesso Wilson (insoddisfatto dal film di Mann) e disegnato da Matthew Don Smith con un tratto che ricorda Mike Mignola.Ovviamente i nazisti non hanno avuto a che fare solo con i vampiri,ma questa è un altra storia…

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Flesh and Blood vol.1

by morettafra on dic.22, 2011, under Horror, Recensioni Fumetti, Vampiri


Era da un annetto almeno che circolava la notizia che Robert Tinnel e Neil D.Vokes stessero lavorando insieme ad un omaggio ai mitici film della Hammer che tanto adoro.D’Altronde i due avevano fatto qualcosa di simile con i film dell’espressionismo e della Universal in The Black Forest e miscelato western e gotico in The Wicked West.Se poi aggiungiamo che adoro l’horror classico,i disegni di Vokes e i film della Hammer per me l’hype per questa serie era alle stelle.La scorsa settimana il volume (primo di una quadrilogia) è finalmente entrato nelle mie mani e posso tranquillamente affermare che è stata una delle migliori letture del 2011.La storia prende avviò dalla distruzione della vampira Carmilla e dalla decisione del Generale Spielsdorf di eliminare l’intera stirpe vampirica dalla faccia della terra per vendicare la morte della figlia.Decide quindi di far evadere dal manicomio in cui è imprigionato il Barone Frankenstein affinchè riesca con il suo ingegno a creare una piaga che uccida tutti i vampiri.Queste ricerche attireranno l’attenzione di Dracula e dei suoi seguaci dando inizio ad una vera e propria guerra.L’intera narrazione è disseminata di citazioni e omaggi ai film della Hammer:un nobile di nome Ward Baker come il regista Roy Ward Baker,un cacciatore di mostri che ricorda molto  Capitan Kronos e che infatti si chiama Horst Janson come l’attore che lo intepretava.Viene citato l’unico momento umoristico di Horror of Dracula e vediamo comparire il Dr.Van Helsing in un ruolo che di sicuro non vi aspettereste.Ma questi e altri non sono semplici omaggi vuoti e sterili come spesso capita e come spesso ci hanno abituato molti autori moderni.In questo caso sono invece elementi che contribuiscono a creare una narrazione epica e gotica in cui si respira la grandezza dei migliori film della Hammer.La caratterizzazione dei personaggi è fedele ai film ed ai testi restituendoli così alla loro dimensione originaria.Carmilla è una creatura che vive più per l’amore delle sue vittime che per il loro sangue e questo ne causera la morte.Il Barone Frankenstein è acuto,brillante e mosso da quell’interesse scientifico proprio come Cushing lo interpretava sullo schermo,mentre Dracula è il carismatico signore dei non-morti astuto e crudele.Non mancano ovviamente altre figure note come ad esempio un lupo mannaro e una Contessa di nome Erzbeth…
Il tratto di Vokes è eccellente ed adatto alla storia passando da toni diversi,da scene anche cruente di decapitazione alle raffinate seduzioni di alcune sensuali vampire.Il volume è introdotto da una prefazione di Tim Lucas (autore del migliore saggio mai scritto sul cinema di Mario Bava All the Colors of the Dark) e contiene anche un articolo di Bruce G. Hallenbeck (noto esperto di cinema ed in particolare dei film Hammer) su Frankenstein,Carmilla e Dracula,gli sketch dei personaggi e alcuni disegni realizzati per l’occasione da vari artisti.Più la prima parte di Operation Satan un omaggio ai film di Quatermass.

Flesh and Blood Book Trailer

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Top 5 fumetti sui Vampiri

by morettafra on dic.14, 2011, under Classifiche, Vampiri


I Vampiri per quanto snaturati e sovraesposti rimangono tra le mie figure preferite dell’immaginario.Perciò ho pensato ad una piccola Top 5 sui miei fumetti preferiti ad essi dedicati.
BATMAN:VAMPIRE
Sotto questo titolo si nasconde una trilogia scritta da Doug Moench e disegnata da Kelley Jones.Realizzata per la collana Elseword (e quindi non facente parte della continuity del personaggio) questa trilogia inizia narrando dello scontro tra Batman e Dracula e della trasformazione del Cavaliere Oscuro in vampiro,della sua lotta per venire a patti con la sua nuova natura e infine della trasformazione in un autentica creatura della notte.Tutt’ora una delle mie storie preferite.

DAMPYR
Uno dei pochi fumetti italiani sull’argomento realmente validi.Anche perchè l’autore Mauro Boselli è un vampirologo doc.Harlan Draka è un dampyr,il figlio dell’unione tra un vampiro e una donna umana.Dotato di facoltà che gli consentono di uccidere i vampiri (chiamati maestri della notte) inizierà a dar loro la caccia in cerca di risposte su se stesso e la sua natura.

IL VAMPIRO CHE RIDE
Ne avevo già parlato in un vecchio post e riconfermo qui tutto quello che scrissi.Senz’altro uno dei più particolari e originali fumetti scritti sull’argomento.

IL PRINCIPE DELLA NOTTE
Realizzato nel 1994 dal fumettista Yves Swolfs Le Prince de la Nuit narra la saga della famiglia Rougemont e della loro faida con il vampiro Vladimir Kergan responsabile della morte di una Rougemont nel medioevo.La storia si svolge su diversi piani temporali,privilgiando le vicissitudini dell’ultimo dei Rougemont nella Francia degli anni venti.

LA TOMBA DI DRACULA
Capolavoro di Marv Wolfman e Gene Colan nonchè miglior fumetto sul Conte mai realizzato secondo chi scrive.Un classico che qualsiasi amante dei Vampiri dovrebbe aver letto almeno una volta.

MENZIONI D’ONORE
-AMERICAN VAMPIRE di Scott Snyder e Rafael Albuquerque.
-NATHAN NEVER n.26 VAMPYRUS di Michele Medda e Nicola Mari.
-30 GIORNI DI NOTTE di Steve Niles e Ben Templesmith.
-DYLAN DOG n.180/181 NOTTI DI CACCIA/IL MARCHIO DEL VAMPIRO di Pasquale Ruju e Nicola Mari.

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La Notte dei Diavoli (1972)

by morettafra on nov.25, 2011, under Horror, Recensioni Film, Vampiri


1972.Nicola un commerciante di legname rimane a piedi a causa di un incidente d’auto mentre attraversa la Jugoslavia.In cerca d’aiuto viene ospitato da una famiglia di contadini che però nascondono qualcosa…
Il racconto di Aleksei Tolstoj I Wurdalak era già stato adattato per il cinema da Mario Bava nel suo I tre Volti della Paura come episodio centrale.Giorgio Ferroni veterano del nostro cinema (suo è una perla del gotico italiano Il Mulino delle donne di pietra) ne riprende la trama alllargandola e ambientadola in epoca contemporanea.A differenza del racconto originale a portare con se il contagio vampiresco è una strega,amante del fratello del capofamiglia Gorka.Dopo l’eliminazione del sua amato la strega continua ogni a notte a perseguitare la famiglia,spingendo Gorka ad affrontarla.Pur trionfando sulla strega Gorka viene infettato portando il contagio tra le pereti della sua casa.In mezzo a questa situazione troviamo Nicola un uomo moderno che pur percependo qualcosa di angoscioso non riesce a credere a quelle che per lui sono solo superstizioni.Salvo ricredersi quando ormai troppo tardi per tutto.Perfino per riuscire a salvare la giovane Sdenka di cui è innamorato.Nonostante l’ambientazione moderna la storia è quasi come se si svolgesse in un altro mondo,arretrato e carico di superstizione.Merito dell’ambientazione,un bosco descritto in modo minaccioso e delle condizioni di vita dei contadini,arretrate,completamente isolate da un qualsiasi segno di modernità.Una testa scarnificata di bovino,una sepoltura misteriosa immagini che contribuiscono a rendere il clima opprimente che incombe su questa famiglia e Nicola.Difficile dimentire la sequenza in cui la strega scava a mani nude nella tomba del suo amante…
I vampiri di questo film sono i Wurdalak del folclore russo ben lontani quindi da certo immaginario cinematografico.Per certi aspetti sono simili ai morti viventi de La Notte dei Morti Viventi,lividi ma minacciosi.E anche il finale ha in se qualcosa della beffardia del finale de La Notte dei Morti Viventi.Completa il tutto la colonna sonora di Giorgio Gaslini.

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Pun mesec nad Beogradom (1993)

by morettafra on nov.21, 2011, under Horror, Recensioni Film, Vampiri


Primi anni novanta.La Serbia come altri paesi dell’Est Europeo è dilaniata dalla guerra.Come spesso capita registi e scrittori cercano di rielaborare quello che sta succedendo con la lente del fantastico.E in questo tentativo si inserisce questa anomala pellicola,il cui titolo tradotto liberamente significa Luna Piena sopra Belgrado.Seguiamo cosi le peripezie di Aleksa un giovane giornalista per un magazine sull’occulto.Al fine di sfuggire alla leva obbligatoria Aleksa lavora di notte passando le giornate nascosto in casa dei genitori.Fino a quando il suo migliore amico Djordje scompare (probabilmente prelevato di forza e spedito sul fronte).Ritrovatosi presto inseguito dall’esercito e privo di un rifugio Aleksa accetta l’offerta di lavoro di una vecchia e strana donna Mrs. Kosara che in cambio della catalogazione dei volumi della sua biblioteca potrebbe offrirgli ospitalità e quindi il tanto agognato rifugio.Troppo bello per essere vero.E infatti presto Aleksa inizia a fare strani sogni in cui Djordje lo avverte di diffidare da Mrs. Kosara e dal di lei marito,che non sono quello che sembrano.Inutile dire che purtroppo Aleksa scoprira sulla sua pelle la vera natura dei due anziani coniugi…
Come dicevo all’inizio il film nasce dal tentativo di rielaborare la guerra che i Serbi vivevano sulla loro pelle in quel periodo tramite l’uso di figure fantastiche legate al folklore della zona ovvero vampiri e ritornanti.Vampiri che sfrutterebbero il conflitto per procacciarsi prede tra i giovani inviati al fronte.Di fronte alla sua scoperta Aleksa si trova solo,non può contare sulle autorità perchè ricercato dai militari nè sui pochi conoscenti rimasti (come la sua ex-fidanzata) perchè nessuno crede al suo racconto.Cerca anche di ottenere con scarsi risultati l’aiuto di alcuni preti.(unico momento con venature comiche del film)I suoi incubi sono surreali feste dei morti,piene di invitati dal volto pallido in cui Djordie e un altro suo amico morto sul fronte gli parlano esibendo le ferite riportate in guerra e i morsi dei vampiri.Venendo ai vampiri il regista gli raffigurà più simili alla versione folkloristica,due vecchi che nel loro naturale aspetto esibiscono pallore e labbra nere.Piuttosto laidi e sgradevoli con l’abitudine di accumulare antichità nella loro casa.
L’idea poi di collegare i vampiri alla guerra non era stata particolarmente usata all’epoca e risulta congeniale al film. Il vero vampiro in fin dei conti è la patria stessa che pur di continuare a esistere non esita a inviare al sacrificio i propri giovani sembra dire il finale,beffardo e non positivo.
In definitiva un buon film,non perfetto ma interessante e destinato a poca fortuna.Per i suoi contenuti dichiaratamente anti-bellici venne poco distribuito.Recentemente in patria è stato riedito in Dvd,mentre per chi fosse intenzionato a vederlo è presente diviso in spezzoni su You Tube in lingua originale.

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I miei 5 Dracula preferiti

by morettafra on nov.08, 2011, under Classifiche, Horror, Vampiri


Data la mia passione per il romanzo di Bram Stoker nel corso degli anni mi è capitato di vedere molte trasposizioni filmiche.Dopo aver predisposto la giusta colonna sonora ecco le mie cinque versioni favorite.
DRACULA (1979) di John Badam
Ispirata alla versione teatrale di Deane e Balderston questa trasposizione si avvale di musiche composte da John Williams e di un cast che comprende Laurence Olivier,Donald Pleasence e Frank Langella nel ruolo del Conte.Il suo Dracula è meno ferino rispetto a quello di Lee,più un raffinato seduttore dal cuore nero.Ciononostante i momenti terrorizzanti non mancano (come l’apparizione di una Mina vampirizzata) e la performance di Langella convince in pieno.(Langella tra l’altro era già stato Dracula a teatro)

DRACULA (1973) di Dan Curtis
Trasposizione televisiva realizzata dal papà di Dark Shadows con sceneggiatura scritta dal grande Matheson.Jack Palance interpreta un Dracula crudele ma anche romantico e tormentato che ritrova in Lucy la reincarnazione della donna amata.(Particolare ripreso da Coppola nella sua versione)Questa è anche una delle trasposizioni più fedeli al romanzo.

COUNT DRACULA (1977) di Philip Saville
Sceneggiato televisivo realizzato dalla BBC con incredibile cura e rispetto del romanzo.(Tanto da essere per me la versione più fedele)Qui Dracula è interpretato da Louise Jordan (celebre per aver interpretato Kamal Khan in Octopussy).Come per Langella anche il suo Dracula è più seduttivo ma con un aurea di minacciosità.

HORROR OF DRACULA (1958) di Terence Fisher
L’inizio del ciclo su Dracula della Hammer e uno dei capolavori indiscussi di Fisher.Il film che rese la Hammer (e Christopher Lee) un fenomeno internazionale.Il Dracula di Lee è forse il più filologico mai interpretato sul grande schermo.Aristocratico,ferino e crudele.

NOSFERATU (1979) di Werner Herzog
Remake di uno dei più grandi film della storia del cinema,ne riprende la trama ma non le tematiche e i riferimenti pittorici.(qui alla sccuola fiamminga)Ipnotico,con in sottofondo musiche religiose e una colonna sonora realizzata dai Popul Vuh vanta anche uno dei miei finali preferiti.

ONOREVOLI MENZIONI

EL CONDE DRACULA  (1970) di Jess Franco.

IL BACIO DI DRACULA (2002) di Roger Young.

BRAM STOKER’S  DRACULA  (1992) di Francis Ford Coppola.

FUORI SCALA

NOSFERATU (1919) di F.W.Murnau.

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Il Vampiro che ride (2000)

by morettafra on nov.01, 2011, under La Biblioteca del Vampirologo, Recensioni Fumetti, Vampiri


Manga.Fumetti malscritti,infantili e con anatomie del tutto inventate.Spesso è questo quello che pensano superficialmente molte persone.(Che in quanto a conoscenza del medium non vanno oltre i fumetti per ragazzini)
Ma come l’appassionato ben sa in realtà esiste un intero universo di storie e autori poco conosciuti e pubblicati nel nostro paese.Pensando all’horror mi vengono in mente ad esempio Kei Kusunoke,autrice di quel Onikirimaru che è uno dei migliori titoli horror nipponici oppure a Junji Ito creatore di figure mostruose e racconti realmente disturbanti.E poi c’è Suehiro Maruo.Classe 1956 nato a Nagasaki,Maruo non è un autore facilmente inquadrabile in un genere o in un qualche classificazione.Alcuni vi diranno che i suoi racconti sono Horror,per altri è un esponente dell’ero-guro (genere che mischia erotismo malsano e violenza estrema.Infine per certe persone i suoi lavori sono spazzatura morbosa.All’inizio della sua carriera Maruo cerco di pubblicare i suoi primi lavori sulla famosa Weekly Shonen Jump,ma gli editor li rifiutarono perchè troppo particolari.Maruo fini così a lavorare negli ambienti underground collaborando con la rivista Garo,divenendone un autore fisso insieme ad altri maestri del fumetto nipponico come Shigeru Mizuki e Sanpei Shirato.(creatori rispettivamente di Ge-Ge-Ge-no Kitaro e Kamui)Malconsiderato come autore dalla critica giapponese per la crudezza dei suoi lavori Maruo è stato rivalutato solo recentemente.
Ma veniamo a Il Vampiro che Ride o Warau Kyūketsuki.Si tratta di un lavoro recente dell’autore rispetto ad altri suoi racconti,ma come molti altri ha per protagonisti dei ragazzi,dei giovani.(Caratteristica ricorrente in altre sue opere poichè come dichiarato dallo stesso Maruo,non trova interessante scrivere del mondo adulto)Ma a differenza della rappresentazione spesso stereotipata e politicamente corretta che in Occidente hanno i media della gioventù Maruo preferisce invece raffigurare i suoi ragazzi adolescenti con un crudo realismo.ragazzi smaliziati che si drogano e bullizzano spietatamente i più deboli o che si prostituiscono per comprare abiti firmati.Il tutto senza sproloquiare in giudizi morali o sermoni.Qui in questo ambiento seguiamo le peripezie di tre adolescenti i cui destini si intreccieranno:Konosuke Mori iniziato al vampirismo da Rakuda una vecchia strega-vampiro di 130 anni,Luna Miyawaki una giovane che porta su di se i segni di un trauma infantile e infine Sotoo Henmi praticamente un giovane serial killer in erba.
La descrizione del vampirismo da parte di Maruo è particolare,scordatevi zanne o bare il suo vampirismo è un male oscuro,la terra che rifiuta i deceduti di morte violenta condannandoli così ad una vita di oscurità.Come scoprirà Konosuke quando nei primi tempi cercherà di mantenere una facciata di normalità trovandosi costretto ad indossare una bardatura alla Elephant Man per non essere ustionato dal sole.E suscitando cosi pettegolezzi e fantasie morbose.D’altro canto i ritrovamenti delle sue vittime finiscono con l’influenzare negativamente Sotoo che già avviato alla vita da serial killer e colpevole di incendio doloso finirà con il sprofondare in una serie di allucinate fantasie necrofile.E finira anche per attirare a sè Luna che a causa del suo trauma vede la sessualità come una forma di vampirismo.La vicenda poi prosegue con un secondo capitolo più action in cui entra in scena un secondo gruppo di vampiri.
Lo stile di Maruo si rifà alle figure del teatro e della pittura classica giapponese con contaminazioni dall’espressionismo e dai film in bianco e nero.Maruo spesso cità i classici come all’inizio del secondo volume dove l’entrata in scena di Luna e Konosuke ad un ballo in maschera richiama l’entrata in scena di Erik ne Il Fantasma dell’Opera del 1925.Se siete in cerca di una lettura particolare e interessante questo volume fà decisamente per voi.
NOTA.Pubblicato anni fa dalla Coconino Press Il Vampiro che Ride è ormai introvabile,ma fortunatamente si trova facilmente in rete in lingua inglese.

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Lo Strano caso del cimitero di Highgate-Epilogo

by morettafra on ott.18, 2011, under Vampiri


Come promesso, ecco la terza e conclusiva parte delle vicende del Vampiro di Highgate, le prime due le trovate qui e qui.In questo caso ci siamo mossi in maniera un po diversa: sia qui che su NOCTURNIA è lo stesso, abbiamo voluto infatti sperimentare una diversa forma di collaborazione tra Blogger: io ho scritto le parti  su Sean Manchester, mentre Nick si è assunto l’arduo compito di continuare a seguire le vicende di  Farrant più le indagini di John Pope e Highgate oggi. Insieme poi abbiamo lavorato alle conclusioni. Abbiamo deciso anche di mantenere la diversità dei nostri rispettivi stili in modo da permetterci di divertirci di più durante la stesura, ci auguriamo che il risultato sia di vostro gusto.
Ecco, mettetevi comodi accendete la luce e ritornate con noi ad Highgate; Londra.
E’ una strana alba quella che sorge sul Cimitero di Highgate dopo la presunta uccisione del Vampiro da parte di Sean Manchester, i dubbi rimangono, così come rimane la paura.
Però come nel peggiore dei romanzi le tessere del mosaico faticano a tornare al loro posto.
DAVID FARRANT DOPO IL 1970
Farrant, assolto una prima volta verrà condannato definitivamente nel 1974.
L’accusa?
Violazione e profanazione di Tombe.
E come in un perverso girotondo, la stampa s’impossesserà ancora una volta della sua vita, delle sue frequentazioni, delle sue dichiarazioni.
E l’uomo non regge.
Il David Farrant che uscirà dalle prigioni, dopo qualche mese di detenzione, sarà un uomo profondamente cambiato. Il carcere lo ha spezzato,ne ha minato il fisico e forse anche l’animo.
E in più c’è il suo rivale Sean Manchester che continua ad attirare su di sè i riflettori, a pretendere tutta l’attenzione.
Ad aggravare le cose giunge il 1975 e quell’anno l’intero perimetro comincia ad essere gestito dai Friends of Highgate, un associazione privata che stringerà come una sorta di cordone sanitario attorno al Cimitero impedendo riunioni, manifestazioni; trasmissioni televisive e qualsiasi altro tipo di assemblamento.
Lentamente l’oblio avvolge il Cimitero e Farrant con esso.
L’uomo, non crederà mai alla versione di Manchester e per anni si rifiuterà di tornare ad Pronto a ricomparire.
DAVID FARRANT OGGI

In un certo senso è lui, lo sconfitto della nostra storia, però lentamente, faticosamente, ha Farrant ha affrontato i suoi demoni.
Ha scritto (come Manchester, del resto) numerosi libri sull’argomento,crea un suo Blog personale e riprende il suo ruolo all’interno della British Psychic and Occult Society. Di tanto in tanto, poi, viene riesumato per qualche trasmissione televisiva rievocativa delle vicende degli anni ’70.
Ma non solo.
Rompendo un giuramento di anni, nel 2005 l’uomo torna finalmente ad Highgate. Il male è ricomparso, due nuovi casi di aggressione si verificano nei pressi della struttura.
Anche se l’ormai vecchio ricercatore non parla più di vampiri, ammette di essere stato probabilmente precipitoso nelle sue prime interviste, oggi David Farrant preferisce usare i termini fantasma o psychic entity.
E le indagini riprendono.
IL TERZO UOMO

John Pope che fa il verso ad Aleister Crowley.

Altri cercheranno nel corso degli anni di accedere alle luci della ribalta, altri tenteranno di strappare il monopolio Manchester-Farrant relativi alle indagini sul Vampiro di Highgate; ma vivranno sempre di luce riflessa.
L’unico che si avvicinerà alla notorietà dei due principali protagonisti, sarà l’ambiguo giornalista John Pope.
Anche lui è presente quella delirante sera del 13 Novembre 1970, quando la follia regnerà sovrana, anche lui indagherà a modo suo.
Ma Highgate,non ammette molte primedonne. E ce ne sono già due di troppo in questa nostro bizzarra storia. E Pope rientrerà presto nell’anonimato.
Per uscirne, per un attimo, un breve attimo nel 1973 quando durante una seduta spiritica cercherà di contattare lo spirito di Dracula.
SEAN MANCHESTER

Per Sean Manchester il caso del vampiro di Highgate rappresentò con ogni probabilità una grossa occasione di farsi pubblicità come esorcista e esperto del paranormale. Già dopo la prima e presunta fine del vampiro (quando Manchester disse di essersi limitato solo a sigillarlo) l’astuto sacerdote scrisse e pubblico una sua versione dei fatti del vampiro di Highgate ,la prima di una numerosa serie di testi che spesso si contradicono tra loro. Girarono anche voci di un duello magico tra lui e il rivale Farrant che avrebbe avuto luogo a Parliament Hill il 13 Aprile 1973.(Ma che ovviamente non si verificò mai,in compenso la rivalità tra Farrant e Manchester crebbe di anno in anno e dura tutt’ora)Si era però parlato alla fine della seconda parte di critiche mosse al racconto di Manchester anche da studiosi,nello specifico Bernard Davies all’epoca confrontando il racconto del primo esorcismo del 1970 con la sua versione scritta nel 1975 per il libro The Vampire Bedside Companion notò la presenza di particolari assenti nel primo racconto. Come la descrizione secondo cui il vampiro avesse gli occhi rossi o che Manchester avesse sigillato con l’aglio l’entrata della cripta. Dal canto suo Manchester non spiegò mai queste aggiunte. Nel 1978 sulle pagine del Journal of Vampirism Dorothy Nixon contesto invece la veridicità do uno dei primi casi connessi al vampiro di cui Manchester si era occupato,ovvero quello di Elizabeth Wojdyla. Elizabeth Wojdyla era una donna aggredita dal vampiro nell’69 a cui Manchester aveva prestato aiuto,esaminando anche una serie di sogni fatti dalla ragazza in cui compariva una figura somigliante alla descrizione del vampiro.(Cioè una figura alta,scura con occhi rossi).
La Nixon critico i segni del morso sul collo della Wojdyla,che in quanto verticali e non orizzontali non sarebbero compatibili con una dentatura umana e quindi non possibili. (NOTA. In realtà stando ai vecchi casi di vampirismo il non-morto morderebbe usando il canino inferiore come appoggio e il canino superiore per forare la vena,non usando ambo i canini superiori come molti credono. Quindi in realtà il segno verticale del morso non sarebbe cosi impossibile).Manchester ribatte alle accuse sostenendo una teoria secondo la quale i vampiri sarebbero come ombre che vivono in una sorta di antitempo,il che permette loro di compiere azioni fisicamente impossibili.(anche se ammettendo questa teoria si solleva un altro problema,come può un ombra portare attacchi fisici alle persone?)Diatribe a parte in molti credono che Manchester abbia realmente eliminato il vampiro e tutt’ora il presunto esorcista gode di un folto seguito,scrive ancora libri su Highgate e il vampirismo e dirige pure un blog.(Piuttosto noioso e farlocco se volete un parere personale)
HIGHGATE  OGGI
Nonostante le due aggressioni segnalate da David Farrant del 2005, e le continue apparizioni televisive di Sean Manchester il cimitero sembra tornato quello che dovrebbero essere tutti i cimiteri al mondo: un luogo di pace e raccoglimento.—- Dove, non scordiamocelo, trovano il loro ultimo riposo figure come Karl Marx e la già ricordata Elizabeth Siddal.
CONCLUSIONI
E ad Highgate c’era davvero un vampiro? vi starete probabilmente chiedendo dopo aver letto questa storia.Purtroppo dare una risposta definitiva non è in nostro potere ovviamente,ma l’ipotesi più plausibile è che in realtà l’intera vicenda sia stata una sorta di isteria collettiva.In quegli anni per le strade di Londra si aggiravano tipi veramente bizzarri,sedicenti maghi e satanisti. Qualcosa di strano è sicuramente avvenuto, diversi sono stati gli episodi accaduti nella zona per non tenerne conto, ma il clima pseudo esoterico di Londra ha dato il via ad una sorta caso. Situazione poi esasperata da individui come Manchester e Pope in misura maggiore in misura minore da Farrant.(il più onesto e meno in cerca di fama del terzetto)Niente di vero quindi,anche se le proporzioni del caso ne fanno tutt’ora uno dei più famosi misteri dell’epoca contemporanea.
Nonchè uno dei più controversi.
CURIOSITA’ FINALI.                                                                                                                              Recentemente Highgate e i suoi protagonisti hanno avuto una sorta di rivisitazione a fumetti: nel numero 45 di Dampyr, intitolato proprio IL VAMPIRO DI HIGHGATE,scritto da Mauro Boselli e disegnato da Giuliano Piccinnino i personaggi Bonelliani incrociano le versioni disegnate di Farrant & Manchester, sia pure con i nomi cambiati.
I due, col tempo sono diventati veri e propri personaggi ricorrenti all’interno della saga.

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Lo strano caso del cimitero di Highgate-Parte Seconda

by morettafra on ott.10, 2011, under Vampiri

Il cimitero di Highgate

Dopo la prima parte scritta dal buon Nick (l’ottima introduzione su Highgate e il racconto di Farrant) tocca a me raccontarvi la versione dei fatti del secondo cacciatore di vampiri coinvolto in questa storia Sean Manchester.Facciamo prima un piccolo passo indietro e vediamo come iniziarono le indagini di Manchester.
MANCHESTER A CACCIA DEL VAMPIRO
Fin dall’inizio Sean Manchester presunto sacerdote e vampire hunter si interessò al caso cercando in ogni modo di attirare su di se i riflettori dei media.Il 27 Febbraio 1970 in un intervista rilasciata al Hampstead and Highgate Express dichiarò addirittura di conoscere l’identità del vampiro che infestava il cimitero di Highgate.A suo dire si trattava di un re dei non-morti originario della Valacchia,un nobil’uomo praticante della magia nera che arrivo a Londra nei primi anni del diciottessimo secolo e dimorò in una casa del West End insieme ai suoi seguaci per poi essere seppellito nel sito del cimitero.Per Manchester a risvegliarlo erano stati dei Satanisti.(Manchester tirerà numerose volte in ballo il Satanismo come spiegazione del caso)Da notare che Manchester non offre nessuna prova alla sua teoria (che pare più un racconto) e che anni dopo ritratterà parte delle sue affermazioni.

Sean Manchester

In più Manchester cercò in ogni modo di ridicolizzare Farrant,definendolo inesperto e ridicolo.Il che ci porta al famoso esorcismo pubblico organizzato da Manchester.
13 NOVEMBRE 1970
La vigilia del famoso esorcismo pubblico Sean Manchester si recò nei pressi del cancello di Highgate con una troupe televisiva di Thames Television per un intervista.Stando a Manchester si verificarono degli strani fenomeni:uno strano vento inzio a far volare i cavi delle telecamere e gli appunti del produttore,uno strano suono interferì con l’audio e il direttore della fotografia svenne.(Ricordo di prendere con le pinze le dichiarazioni di Manchester,inoltre più che a un vampiro simili fenomeni fanno pensare ad un poltergeist…)Di come le cose andarono durante il famoso esorcismo pubblico ne ha già parlato Nick,noi ricorderemo solo che la situazione degenerò in una profanazione di tombe e molti furono arrestati.Manchester dal canto suo una volta indivuata la catacomba dove si rifugiava il vampiro (grazie all’aiuto di una ragazza di nome Lusia in trance medianica) vi trovo dentro tre bare vuote,che riempi di aglio limitandosi poi a spargere dell’acqua santa,ritenendo cosi svolto il suo compito.Ma i fatti erano ben lontani dalla loro conclusione.
7 Agosto 1970
Le aggressioni e gli avvistamenti continuarono e il 7 agosto un uomo decapitato fu trovato nei pressi della tomba dove Manchester aveva eseguito l’esorcismo insieme a segni di una cerimonia satanica.Stando a quanto racconta Manchester vi fece ritorno insieme a Lusia e ai suoi collaboratori ed ecco quello che che secondo lui si verifico.
LA DISTRUZIONE DEL VAMPIRO?
Manchester sottopose di nuovo a ipnosi Lusia e dopo che la ragazza fu caduta in trance inizio a ripere le frasi Chi sei e Sto arrivando.Poi guidò Manchester nei pressi di una tomba nel Lebanon Circle.Una volta entrato Manchester trovò il vampiro nella bara.Manchester lo descrisse come un essere putrefatto la cui pella era come pergamena,che puzzava e lo fissava come se lo deridesse.Inizialmente cercò di impalarlo ma non ne ebbe il coraggio e si limito a collocare aglio,acquasanta e un crocefisso attorno alla bara.Una volta uscito traccio un cerchio di sale attorno alla cripta,mise dei recipienti di acqua santa e celebrò un esorcismo.A suo dire la sua Bibbia si era aperte su queste esatte parole:”Assicurati solamente di non mangiare sangue,perchè il sangue è la vita”.Decisamente teatrale no?Come molte delle altre dichiarazioni di Manchester.Comunque la cripta non rimase a lungo sigillata e nei mesi successivi furono trovati morti altri animali nel Waterslow Park
principalmente volpi e gatti sgozzati come nei primi ritrovamenti.Venne perfino trovato nei mesi successivi un pazzo fuggito da un istituto che si aggirava sporco del suo sangue per il cimitero.
LA FINE DEL CASO
Nel 1977 spronato dai continui avvistamenti,da un intervista della BBC e probabilmente dalla possibilità di tirare ancora acqua al suo mulino Manchester rimise piede nella cripta trovandola vuota.Dopo una lunga ricerca  ritrovò il vampiro nella cantine di una casa ritenuta infestata,lo impalettò e con l’aiuto dei suoi collaboratori trascinò il corpo all’aperto (mentre quest’ultimo si consumava rapidamente) e lo bruciò.Furono anche scattate delle presunte foto al vampiro che si decomponeva.Stando alle sua versione perciò Manchester avrebbe ucciso il vampiro.Ma tale fatto,così come gli altri episodi raccontati da Manchester furono contestati da Farrant e da un certo numero di studiosi.Ma di questo e di altro parleremo nella prossima e conclusiva parte di questa storia,sempre narrata dai vostri anfitrioni me e Nick.Perciò ragazzi ( e ragazze) state in campana.Per la prima parte,la trovate su Nocturnia.

Le presunte foto scattate al vampiro

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