Gothic (1986)
by morettafra on nov.30, 2011, under Horror, Recensioni Film

1816 Ginevra. A Villa Diodati spinti dalla noia e dalla lettura di alcune storie di fantasmi i poeti Percy Bysshe Shelley e Lord Byron,le loro amanti Mary e Claire e il medico di Byron John Polidori decidono di effettuare una seduta spiritica usando un teschio dissoterrato dai domestici.Finiranno con il materializzare una creatura summa delle paure e pazzie che li perseguiterà per un intera notte…
Ken Russell è un regista di cui in passato ho visto poco o niente.Colpevolmente ho sempre trascurato o rimandato pigramente la visione dei suoi film fino a questa settimana.Russell è morto e questa è stata la sveglia che mi ha spinto a iniziare a recuperare i suoi film. Ma come approcciarmi ad un regista per me nuovo,da quale iniziare?La scelta cadde su Gothic film in cui Russell racconta a modo suo la famosa notte a Villa Diodati in cui presero forma due capolavori letterari Il Vampiro e Frankenstein.Partire da questo film (in barba a cronologie o percorsi) mi sembrò un modo ideale vista la mia passione per il gotico. E in effetti Russell gioca con molte immagini e topoi della letteratura gotica come fantasmi,poeti dannati e decadenti,segrete,apparizioni e teschi. Oltre a questo arsenale macabro Russell riesce a creare una serie di immagini allegoriche e disturbanti che compaiono in modo caotico per tutta la durata del film. Come quando Polidori si materializza in cima alle scale accompagnato da una capra o quando inquadra squarci della villa in cui si muovono i più svariati animali:pesci,serpenti e babbuini. Oppure quando cita in una sequenza (la più famosa del film) L’Incubo di Fuselì.Ma si era parlato di immagini disturbanti ed ecco quindi che una posseduta Claire sfoggia dei seni occhiuti e Shelley spara ad un proprio doppelganger dal viso d’argilla.L’intera pellicola è permeata da un continuo gioco di rimandi in cui le fantasie dei poeti si mischiano con la realtà,divenendo spesso indistinguibili. In una scena durante un temporale i nostri vedono materializzarsi un apparizione che risulta essere l’ombra di un albero incenerito da un tuono. Shelley (che è descritto come ossessionato dalla forza delle folgori) proclama che la potenza del tuono lo ha quindi reso vivo,ma Byron lo corregge dicendo che il tuono lo ha solo animato è stata la loro fantasia a dargli vita. A generare una creatura. E saranno loro stessi con la loro seduta spiritica a generare qualcosa in un supremo atto immaginativo che avrà enormi conseguenze.Shelley inizierà a vagare per la villa terrorizzato all’idea di addormentarsi. Polidori vittima di una sorta di repressione (e forse di un infatuazione omosessuale per Byron) prima si ferirà volontariamente per bere il proprio sangue e poi verrà aggredito e morso sul collo da una creatura. Byron invece cerca di manipolare il resto del gruppo cercando di sedurre prima Shelley e poi Mary e di negare le apparizioni.Claire invece appare letteralmente posseduta arrivando a ridursi in uno stato animalesco. Mary invece si confronta con il suo tormento personale,la morte della bambina avuta da Shelley e nata prematura.(e non è un caso che il racconto da lei letto in serata parli di una madre che vede una visione spettrale ghermire il proprio bambino).La creatura generata dalla loro fantasia per lei coincide con la sua creatura a cui invece non è stata in grado di dare la vita. E che si materializzerà chiamandola. L’intera folle notte rimarrà impresa nella mente della giovane portandola alla creazione del suo capolavoro. La visione dell’intera pellicola è caotica e folle,quasi a sottolineare la pazzia in cui cadono i protagonisti una volte scatenate le loro più intime paure.
Il cast azzeccato come non mai, Gabriel Byrne sembra essere nato (come Julian Sands) per interpretare il poeta maledetto regalandogli anche una patina di malinconia. Myriam Cyr è una Claire folle già all’inizio,mentre Timothy Spall interpreta un Polidori ambiguo. Natasha Richardson è convincente nel ruolo di Mary e nella sua lotta contro il proprio senso di colpa.
Una visione decisamente consigliata.
Ken Russell\’s Gothic Trailer

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novembre 30th, 2011 on 14:10
Io il vampiro di Polidori l’ho letto e devo dire che non e’ esattamente un capolavoro
Diciamo che si capisce perche’ facesse il medico e non lo scrittore :-p
novembre 30th, 2011 on 14:38
Bravissimo Fra!
UN film da ricordare per un’ interpretazione non banale e visionaria dei temi gotici. Sapevo che ti sarebbe piaciuto.
Adesso a quale Russell tocca?
novembre 30th, 2011 on 14:40
ovviamente niente da dire sul film che resta spettacolare …. se non li hai visti ti consiglio I Diavoli e Stati di Allucinazione
novembre 30th, 2011 on 15:40
Beh io consiglierei I DIAVOLI…
novembre 30th, 2011 on 16:43
@Clarilux.Si Il Vampiro di Polidori non è un testo perfetto eppure rimane la prima opera narrativa sulla figura del non-morto.In quanto a I Diavoli e Stati di Allucinazione li ho appena visti entrambi:D
novembre 30th, 2011 on 16:44
@Lucia.Grazie Mille:DCome già risposto a Clarilux ho appeno recuperato I Diavoli e Stati di Allucinazione,entrambi (soprattutto il primo) due ottime visioni.
novembre 30th, 2011 on 16:45
@Nick.Ciao.In effetti l’ho recuperato ed è imponente…
dicembre 1st, 2011 on 11:14
Non l’ho mai visto ma, decisamente, mi ispira. Amo il genere e i personaggi coinvolti, aggiungendo che di Ken Russell non conosco praticamente nulla potrei davvero recuperarlo!!
dicembre 1st, 2011 on 11:20
@Il Bollalmanacco di cinema.Te lo consiglio,soprattutto se ami il gotico.Se puoi vuoi proseguire con l’opera di Russell ti consiglio anche Stati di Allucinazione e I Diavoli.