Crea sito

I Diavoli (1971)

by morettafra on dic.01, 2011, under Recensioni Film


Come potrei cominciare?Diciamo fin da subito che I Diavoli è una pellicola intensa,dolorosa per certi aspetti.Raramente al cinema abbiamo visto la sofferenza umana nella sua vera forma e l’opera prima di Ken Russell rientra in questa categoria.Il film si ispira al romanzo di Aldous Huxley I Diavoli di Loudun e ai veri fatti capitati in Francia nel 1632.Un convento di suore orsoline fu vittima di una presunta possessione demoniaca di massa e l’episodio fu usato per eliminare un personaggio scomodo Urbain Grandier sacerdote e guida della città di Loudun,che dopo torture e una presunta confessione venne bruciato sul rogo.Più probabilmente la possessione delle suore fu solo un fenomeno isterico usato dalle autorità per un gioco di potere politico.Russell rimane molto fedele alla natura storica dei fatti senza censurare anzi caricando gli aspetti più violenti ed erotici sfoderando la sua abilità visiva.Eccoci quindi a Loudun dove vive Grandier interpretato da un intenso e straordinario Oliver Reed.Il Grandier di russell è per certi aspetti una rock star:attraente e sicuro,oggetto del desiderio delle suore del locale convento.Tra le quali la madre superiora Jeanne interpretata da un impressionante (per bravura) Vanessa Redgrave.Jeanne è deforme e divorata da un incontrollabile desiderio sessuale per Grandier che la portà ad avere fantasie in cui le appare come Cristo crocifisso.Grandier stesso d’altronde non è immune al fascino femminile,ma tale carattere non è in discordo con il suo ruolo in quanto Grandier si rifà ad un interpretazione pura dei testi sacri senza il dogma della castità.Loudun è per certi aspetti un isola tranquilla dove a differenza del resto della Francia protestanti e cattolici coesistono.Fino a quando il cardinale Richelieu non decide di distruggere le comunità fortificate come Loudun per impedire un eventuale rivolta ugonotta.Solo che a Loudun è stata promessa dal re in persona la facolta di autogovernarsi.Come fare quindi a raggirare l’ostacolo?Sarà il Barone di Laubardemont a trovare una soluzione.Con la complicità di alcuni potenti di Loudun mossi da astio verso Grandier e usando come base l’isteria di Jeanne e delle suore l’emissario del cardinale muoverà contro Grandier un accusa di stregoniera.Accusa che trova un altro elemento di appoggio nel matrimonio tra Grandier e Madeleine una giovane da lui scelta come compagna di vita e di cammino spirituale.Coadiuvato da un folle cacciatore di streghe Barre il Barone di Laubardemont scatenera un autentico inferno tra le mura di Loudun.E Grandier verrà sottoposto a una vera ordalia.Calunniato,torturato,spogliato di ricchezze e dignità nonchè della donna che ama e messo di fronte alla corruzione della città che aveva cercato di proteggere.In un finale non-catartico,folle e visionario.Grandier che nelle fantasie malate di Jeanne era simile a Cristo diventa realmente un martire,che si rifiutà di ammettere colpe che non ha commesso.L’approccio visivo di Ken Russell è imponente,costruisce immagini visionarie.Come la strada lastricata da ruote a cui sono appesi i cadaveri degli eretici.O come la crudele caccia del re ai protestanti che fatti camuffare da corvi vengono crudelmente impallinati per il suo divertimento.Le mura immense e bianche di Loudun costruite da Derek Jarman ricordano parecchio in maestosità la Metropolis di Fritz Lang.Gli abiti sono fedeli al periodo storico oppure rivisitazioni come il vestito del cacciatore di streghe.(quasi anche lui un divo da palcoscenico)Un film cosi violento (su più livelli) non ebbe vita facile venendo perseguitato e sforbiciato.(in particolare la famosa sequenza in cui alcune suore facevano a pezzi un Cristo in legno)Eppure Russell si è sempre difeso ricordando che le parti più spiacevoli del film erano basate su ricostruzioni storiche.Un film da olimpo del cinema,un capolavoro immancabile nella collezione di qualsiasi cinefilo degno di questo nome.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
:,

4 Comments for this entry

Creare blog