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La Collina dei Conigli (1978)

by morettafra on nov.14, 2011, under Recensioni Film

 “Ascolta, El-ahrairà. Il tuo popolo non potrà dominare il mondo intero, perché io non lo permetto. Tutto il mondo sarà vostro nemico. E chi t’acchiapperà, t’ammazzerà, Principe dai Mille Nemici. Però prima dovranno pigliarti. Tu sei bravo a scavare e veloce nella corsa, principe, d’udito fine e tutti i sensi all’erta. Sii dunque astuto e inventa stratagemmi, e il tuo popolo mai verrà distrutto”.
Bella frase vero?E pensare che viene da un film che ha per protagonisti dei conigli.Animali di norma non associati al coraggio.Inoltre spesso quando si realizzano film con protagonisti degli animali si scade nel più innocuo politically correct.Ma grazie a Dio (o a Frits come direbbero i conigli) questo non succede con la pellicola di Martin Rosen.Tratta dal romanzo di Richard Adams il film racconta l’epica di un gruppo di conigli alla ricerca di una nuova casa.Tutto inizia con Quintilio un giovane coniglio che ha visioni inquietanti circa il futuro della conigliera in cui vive.Di fronte ai suoi occhi ombre minacciose si addensano e i prati si macchiano di sangue.Con l’aiuto del fratello Moscardo cerca di allertare il capo della loro colonia ma di fronte all’incredulità di quest’ultimo i due si trovano costretti (insieme ad altri) a partire di nascosto ostacolati dall’Ausla.(La casta militare dei conigli)Al gruppo si unisce anche Parruccone capo dell’Ausla e unico guerriero del gruppo.Inizia cosi un lungo viaggio alla ricerca di una nuova patria in un mondo irto di pericoli e predatori.Perchè in fin dei conti come recita la frase riportata all’inizio il mondo intero è pieno di nemici per un coniglio.Il peggiore dei quali è l’uomo.In un viaggio epico degno di poemi come l’Eneide o l’Odissea Moscardo e i suoi compagni troveranno la loro patria promessa in una maestosa collina (la Watership Down del titolo originale) ma come accade proprio nei poemi epici le loro peripezie sono lungi dall’esseresi concluse…
Nel romanzo Adams caraterizza la società dei conigli con elementi umani quali caste,una religione e un linguaggio specifico il Lapino.Sono conigli che inseguono i sogni e le ambizioni degli Uomini.(un pò come i cani di un suo altro libro The Plague Dog alla ricerca di un altro grande fantasma inseguito dall’uomo la libertà)In questo film tutto rimane,niente viene edulcorato.Perchè la Collina dei Conigli sa essere violento.Violento negli scontri tra Moscardo e i suoi e gli Elfrani altra tribù di conigli comandata dallo spietato Velnavia.(Un cattivo di tutto rispetto non dissimile dai grandi dittatori del novecento)Conigli strozzati dal fil di ferro o che si scannano tra loro.Ma d’altronde puo forse una grande epica essere priva di momenti crudi e realistici?Perchè il vero cuore di questo film sta proprio nelle grandi storie dell’Umanità,in quei grandi racconti antichi di viaggi e di eroi che fondano città.Moscardo quindi come novello Enea o Romolo e Watership Down come Roma o centinaia di altre città del passato.Abbiamo pure il vate,il veggente spesso ignorato in Quintilio le cui visioni si riveleranno molto utili per il gruppo.Inizialmente la regia doveva essere di John Hubley spirato nel ’77.(e di cui resta la sequenza fiabesca dell’inizio)Il timone passa quindi a Martin Rose che opta per uno stile meno cartoonesco e più naturalistico.Concedendo di antropomorfizzare solo le espressioni degli animali a beneficio di una maggiore emotività.I luoghi si rifanno fedelmente ai veri paesaggi dell’Hampshire o sulle mappe realizzate per il libro.I paesaggi vengono realizzati con una tecnica simile all’acquarello.Da segnalare anche un brano della colonna sonora Bright Eyes cantato da Art Garfunkel.Ma siete ancora qui?Correte a vederlo,non ve ne pentirete. 

La vera Watership Down

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2 Comments for this entry

  • Lucia

    Splendidi, sia libro che film. Non so cosa altro aggiungere. Non sono sicura siano opere per bambini, ma hanno ugualmente segnato in profondità la mia infanzia.
    Riletto in età adulta, il libro è ancora più doloroso ed epico della prima volta.
    Il film purtroppo rimane tra i ricordi di quando ero bambina, ché non l’ho più rivisto. Ma riparerò a breve.

  • morettafra

    @Lucia.All’incirca quello che penso anch’io.La prima volta rimasi stupito di fronte alla cruda epicità di questa storia.Assolutamente da rivedere.

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