Crea sito

Pun mesec nad Beogradom (1993)

by morettafra on nov.21, 2011, under Horror, Recensioni Film, Vampiri


Primi anni novanta.La Serbia come altri paesi dell’Est Europeo è dilaniata dalla guerra.Come spesso capita registi e scrittori cercano di rielaborare quello che sta succedendo con la lente del fantastico.E in questo tentativo si inserisce questa anomala pellicola,il cui titolo tradotto liberamente significa Luna Piena sopra Belgrado.Seguiamo cosi le peripezie di Aleksa un giovane giornalista per un magazine sull’occulto.Al fine di sfuggire alla leva obbligatoria Aleksa lavora di notte passando le giornate nascosto in casa dei genitori.Fino a quando il suo migliore amico Djordje scompare (probabilmente prelevato di forza e spedito sul fronte).Ritrovatosi presto inseguito dall’esercito e privo di un rifugio Aleksa accetta l’offerta di lavoro di una vecchia e strana donna Mrs. Kosara che in cambio della catalogazione dei volumi della sua biblioteca potrebbe offrirgli ospitalità e quindi il tanto agognato rifugio.Troppo bello per essere vero.E infatti presto Aleksa inizia a fare strani sogni in cui Djordje lo avverte di diffidare da Mrs. Kosara e dal di lei marito,che non sono quello che sembrano.Inutile dire che purtroppo Aleksa scoprira sulla sua pelle la vera natura dei due anziani coniugi…
Come dicevo all’inizio il film nasce dal tentativo di rielaborare la guerra che i Serbi vivevano sulla loro pelle in quel periodo tramite l’uso di figure fantastiche legate al folklore della zona ovvero vampiri e ritornanti.Vampiri che sfrutterebbero il conflitto per procacciarsi prede tra i giovani inviati al fronte.Di fronte alla sua scoperta Aleksa si trova solo,non può contare sulle autorità perchè ricercato dai militari nè sui pochi conoscenti rimasti (come la sua ex-fidanzata) perchè nessuno crede al suo racconto.Cerca anche di ottenere con scarsi risultati l’aiuto di alcuni preti.(unico momento con venature comiche del film)I suoi incubi sono surreali feste dei morti,piene di invitati dal volto pallido in cui Djordie e un altro suo amico morto sul fronte gli parlano esibendo le ferite riportate in guerra e i morsi dei vampiri.Venendo ai vampiri il regista gli raffigurà più simili alla versione folkloristica,due vecchi che nel loro naturale aspetto esibiscono pallore e labbra nere.Piuttosto laidi e sgradevoli con l’abitudine di accumulare antichità nella loro casa.
L’idea poi di collegare i vampiri alla guerra non era stata particolarmente usata all’epoca e risulta congeniale al film. Il vero vampiro in fin dei conti è la patria stessa che pur di continuare a esistere non esita a inviare al sacrificio i propri giovani sembra dire il finale,beffardo e non positivo.
In definitiva un buon film,non perfetto ma interessante e destinato a poca fortuna.Per i suoi contenuti dichiaratamente anti-bellici venne poco distribuito.Recentemente in patria è stato riedito in Dvd,mentre per chi fosse intenzionato a vederlo è presente diviso in spezzoni su You Tube in lingua originale.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay

2 Comments for this entry

Creare blog