Shock (1977)
by morettafra on giu.15, 2011, under Horror, Recensioni Film

REGIA:Mario Bava
SINOSSI
Dopo alcuni anni Dora insieme al figlioletto Marco e al secondo marito Bruno torna a vivere nella vecchia villa dove un tempo abitava con il primo marito,morto suicida.Marco incomincia a comportarsi stranamente e mentre orribili visioni tormentano Dora strani fenomeni si susseguono l’uno dopo l’altro.
COMMENTO
Ultima incursione nell’horror del maestro Mario Bava (ma sua penultima pellicola,l’ultima fu “Cani Arrabiatti”) alla sua uscita “Shock” fu vittima di uno sterile dibattito.Secondo alcuni infatti a causa della presenza di Daria Nicolodi (all’epoca musa dell’Argento che fù) e di una colonna sonora stile Goblin eseguita dai Libra la vera paternità dell’opera era da attribuire proprio ad Argento.Accusa piuttosto ridicola data la presenza di momenti tipici del cinema di Bava,come le visioni di Dora.Bava ci racconta una storia di fantasmi con un insuperabile maestria.Tramite il piccolo Marco il fantasma del primo marito perseguita Dora attaccandola fisicamente oppure con orripilanti visioni.Sotto il cui peso Dora crolla,si dispera,accusa il figlio e cerca inutilmente di ricorrere ai farmaci o alla terapia.Inutile perchè non si sfugge dai fantasmi.”Shock” è anche un magnifico esempio di crollo del gruppo familiare.Tutto crolla,si disperde e a dispetto di quello che ci dice il cinema moderno in tema niente sarà risanato.Perchè qualcuno nasconde anche un segreto e quel segreto come una ferita infetta manderà tutto in cancrena.Si segnala inoltre uno dei migliori finali visti in un film dell’orrore.In merito agli effetti speciali Bava conferma la sua bravura realizzando con poco ottime scene.(a parte l’effetto di una taglierina che levita)Per il resto abbiamo mani in decomposizione,pianoforti che ridono malignamente e anche un amplesso con presenza soprannaturale.(In cui i capelli della Nicolodi si sollevano completamente)L’interpretazione di Daria Nicolodi è pressoche ottima,un pò meno quella del piccolo David Collin Jr.Rimane comunque un ottima pellicola,altamente consigliata. NOTA.”Shock” viene omaggiato nel numero 30 di Dylan Dog “La casa infestata”,che ne riprende quasi tutta la struttura.

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giugno 15th, 2011 on 13:34
Wow! che hai ritirato fuori dal passato! Un film che è pura poesia visiva, almeno secondo la mia modestissima opinione.
giugno 15th, 2011 on 15:17
Bravo, fratello, parlare di Bava padre è sempre un poera meritoria.
giugno 15th, 2011 on 16:21
@Lucia.Parere che condivido in pieno,per me “Shock” è un piccolo capolavoro.
giugno 15th, 2011 on 16:23
@Nick.Si fa quel che si può Bro.Per me Bava rimane il più grande regista di genere che il nostro cinema abbia mai avuto.
giugno 17th, 2011 on 12:34
WOW che splendida riesumazione!!! E ottima citazione di Dylan. Bravo!
giugno 17th, 2011 on 12:42
@Edu.Grazie.In quanto a Dylan mi è sembrato doveroso citarlo come curiosità.(Ahh i bei vecchi tempi in cui Dyd era al top…)
giugno 23rd, 2011 on 16:36
Questo lo devo proprio vedere, la tua recensione lo rende molto stuzzicante, soprattutto gli elementi paurosi che hai elencato! Sapevi che era conosciuto anche come Beyond the door II? Un caro saluto
giugno 23rd, 2011 on 16:41
@Alan Parker.Un salutone anche a te e benvenuto su Tralfamadore!Si sapevo del titolo americano,cosi facendo l’hanno reso il seguito di “Chi sei?” di Assonitis che in America è noto proprio come “Beyond the door”.