Una figlia per il Diavolo (1976)
by morettafra on dic.17, 2011, under Horror, Recensioni Film

Piccola recensione tardiva per concludere la settimana.Nella miriade di soggetti e figure dell’immaginario fantastico affrontate dalla Hammer nel corso della loro opera non poteva mancare il signore delle tenebre,il diavolo.Il primo film con cui la casa inglese affrontò l’argomento fu The Devil rides out del 1969 con alla regia il grande Terence Fisher e Christopher Lee in un ruolo positivo il Duca di Richleau.Il soggetto scritto da Richard Matheson era tratto da un romanzo dello scrittore Dennis Wheatley che rimase impressionato positivamente dal girato al punto da concedere liberamente i diritti per l’adattamento di altre sue opere.Ma la Hammer coglierà questa opportunità solo molti anni dopo in quello che molti considerano il periodo di crisi della casa inglese.Realizzando una pellicola che è il loro ultimo film e che ancora oggi divide gli appassionati.( lo stesso Wheatley rifiutò il film per i cambi apportati alla sua storia.)Ma procediamo con ordine.Lo scrittore John Verney ,specializzato in libri sull’esoterismo, riceve una richiesta d’aiuto da un uomo di nome Henry Beddows.Beddows vuole che Verney prelevi la figlia Catherine all’aeroporto e la tenga nascosta.La ragazza è affiliata come suora ai Figli del Signore un ordine religioso guidato dall’ambiguo Padre Michael.Ben presto Verney si rende conto che i Figli del Signore sono in realtà satanisti che necessitano di Catherine per realizzare un misterioso obiettivo in concomitanza dei suoi diciotto anni e che per riprendere Catherine Padre Michael non esiterà a ricorrere alla magia nera,mietendo vittime anche tra gli amici di Verney.Il regista Peter Sykes se la cava abbastanza bene nel creare un clima di sospetto e di paura man mano che Verney scopre le intenzioni di Padre Michael e affronta le insidie della magia nera.In parte si rifà alle atmosfere di film come Rosemary’s Baby e L’Esorcista,aggiungendo anche una piccola dose di violenza e sesso.Come nei rituali orgiastici dei satanisti o in una sequenza da incubo in cui Catherine (intepretata da una giovane Nastassja Kinsky) vede una sorta di feto sanguinolento arrampicarsi sul suo stomaco (fra l’altro la Kinsky all’epoca quindicenne compare anche in una scena di nudo che creò numerosi problemi con la censura).Personalmente ho molto apprezzato la gestione del soprannaturale credibile e ben calato in un contesto realistico.Ma prima accennavo ai cambiamenti che tanto irritarono Dennis Wheatley.Nel romanzo originale vi è una protagonista,una scrittrice di nome Molly Fountain e al posto di Padre Michael vi è invece un negromante Canon Copley-Syle(ispirato al vero reverendo Montague Summers).Questo cambio di personaggi e altre infideltà irritarono Wheatley al punto che rinnegò completamente l’intera opera.Dal canto mio invece posso affermare che si tratta di una pellicola abbastanza riuscita,con un Christopher Lee che pur ammicando al suo Dracula recita intensamente nel ruolo del sacerdote scomunicato (“It’s not heresy ….and i will not recant” Non è eresia…e non intendo abiurare recità all’inizio del film dopo la sua scomunica,).Gli si oppone nei panni di John Verney un Richard Widmark perfettamente credibile come paterno esperto di occultismo con il suo viso rugoso ma saggio e gentile.Se siete in cerca di un buon film horror d’atmosfera ve lo consiglio caldamente.
To the Devil a daughter (1976) Trailer

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