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Wendigo

by morettafra on dic.26, 2011, under Il Bestiario


Il Wendigo è una creatura appartenente al folklore di numerose tribù del Nord America (Algonchini,Cree,Saulteaux,Innu e Ojibwe).Di norma viene rappresentato come un entità maligna consumata da una fame insaziabile che la spinge a divorare esseri umani.Il Wendigo viene descritto come magro,estrememante magro come se fosse sul punto di morire di fame e con la pelle che pende dalle ossa,unghie simili ad artigli e denti come zanne (Secondo gli Algonchini avrebbe anche una folta pelliccia bianca)Il Wendigo cresce di dimensioni ogni volta che si nutre,ma cosi anche i suoi appettiti aumentano condannandolo ad una eterna fame.D’altronde per i nativi americani questo essere rappresenta anche l’incarnazione di vizi quali l’avidità e la gola,ma anche dell’inverno e della paura di morire di fame.In origine il Wendigo è un uomo,spesso un cacciatore che finisce con il rimanere isolato dai suoi simili nella foresta durante l’inverno.L’isolamento e la fame agiscono spingendo il cacciatore ad uccidere altri esseri umani per nutrirsi dando cosi inizio alla sua trasformazione (Spesso i futuri Wendigo sono uomini caratterizzati da un eccessiva fame di potere o avidità ed è anche questa tara morale a favorire la trasformazione in mostro).Chiunque veda o sogni il Wendigo ne viene posseduto trasformandosi in Wendigo a sua volta.

Il Wendigo è un perfetto cacciatore praticamente imbattibile di notte.Può correre molto velocemente tanto che i suoi piedi si consumano (per ricrescergli) e può imitare la voce di altri esseri viventi.Presso numerose tribù esisteva una cerimonia chiamata wiindigookaanzhimowin che veniva celebrata per rinforzare il taboo legato al cannibalismo e al Wendigo.Esiste anche una forma di psicosi legata a questa figura,una malattia mentale che provoca desideri cannibalici in chi ne è affetto.Nell’Inverno del 1878 a Plains Cree nell’Alberta un uomo di nome Swift Runner uccise e divorò la moglie e il figlio,mentre nel 1907 Jacck Fiddler uno sciamano Oji-Cree e il fratello furono arrestati dalle autorità per omicidi e cannibalismo.In entrambi i casi i soggetti erano ricorsi al consumo di carne umana nonostante avessero la possibilità di procurarsi delle scorte con cui passare l’inverno,elemento che li candida come affetti dalla sindrome.

Un simile essere non poteva sfuggire alla cultura popolare e pur non essendo famoso come altri mostri anche il Wendigo è stato ritratto in fumetti,film e libri.Algernon Blackwood scrisse il racconto The Wendigo storia di un uomo che dopo essere scomparso ritorna completamente posseduto dal malvagio spirito.Nei fumetti della Marvel comics Lein Wein introdusse il Wendigo come avversario dell’incredibile Hulk descrivendolo come una colossale creatura dal pelo bianco.Il regista Larry Fessenden si è più volte confrontato con questo mito prima in Wendigo e in The Last Winter e poi nell’episodio da lui diretto per il telefilm Fear Itself Skin and Bones.Nei primi due film il Wendigo è una forza della natura nè buona nè malvagia che finisce per ribellarsi alla violenza che gli uomini esercitano sulla natura o tra di loro (l’elemento cannibalico è assente).In Skin and Bones Fessenden rappresenta invece il mito con estrema fedeltà (grazie all’ottima performance di Doug Jones attore esperto nell’intepretare mostri) e satirizzando anche sulla famiglia.Altra notevole incursione nel tema da parte del cinema è L’Insaziabile di Antonia Bird un weird western in cui la figura del Wendigo si mescola con gli orrori reali della Carovana Donner i cui membri rimasti bloccati in inverno tra le montagne ricorsero al cannibalismo nel 1846.Il Wendigo ha fatto una capatina anche nel fumetto italiani,per la precisione su Magico Vento nell’ottavo numero intitolato Windigo.

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